martedì 6 giugno 2017

Pietas

L'86enne Totò Riina, recluso ad Opera in regime di 41bis dal 1993, è moribondo. Per questo motivo la Cassazione ha acconsentito che il mafioso lasciasse il carcere di Opera, dove è recluso. I familiari delle vittime hanno protestato ritenendo troppo clemente e buonista questo provvedimento di umanità. 

Detto che il nonnetto delinquente è stato condannato a 16 ergastoli, la sua morte in in cella non riporterà in vita tutte le persone che ha contribuito ad ammazzare. Proprio per questo non merita nessuna pietà e deve rimanere dove lo Stato ha deciso di spedirlo, fino alla fine dei suoi giorni. Mi perplime il fatto che un tribunale si sia pronunciato per rimetterlo in (parziale) libertà.

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