giovedì 22 giugno 2017

Dollarumma


Anche ieri sera, il solito errore. 
Il giovane portiere del Milan e delle Nazionali è uno dei giocatori più sopravvalutati della storia del calcio. Dopo l'esordio in Serie A da sedicenne, la sua carriera è stata costellata da errori marchiani quanto frequenti e regolari. Ha sempre goduto però dell'appoggio della stampa, in virtù della giovane età, le "papere" gli sono sempre state perdonate come se fossero tappe obbligate per la sua trasformazione in portiere eccellente.

Grazie all'illusione provocata soprattutto dai buoni uffici del suo procuratore Mino Raiola, è diventato il secondo portiere della nazionale maggiore (riserva di Buffon e suo predestinato successore) e nella fase finale degli Europei Under 21 che si sta disputando in questi giorni in Polonia è il titolare della porta degli azzurrini. Ha portato via il posto ad Alessio Cragno (39 presenze nel Benevento neopromosso in Serie A) e Simone Scuffet (divenuto nel finale di stagione titolare dell'Udinese); anche il Ct. Di Biagio è un'altra vittima provocata dalla dabbenaggine di Gianluigi Donnarumma.

Nelle scorse settimane è passata la notizia che l'estremo difensore campano avesse rifiutato il prolungamento del contratto con il Milan a 5 milioni di euro all'anno. E questa è probabilmente la notizia falsa, quella vera è che Gigio non ha così tanto mercato, altrimenti ci sarebbe la fila per acquistarlo prima dell'estate 2018 in cui, in assenza di prolungamento dell'accordo con i rossoneri, partirebbe a parametro zero.

La parabola discendente di Donnarumma appare solo all'inizio e se continua a giocare così può divenire il nuovo Balotelli bianco, bacio alla maglia rossonera compreso: destinato ad una carriera da comprimario e lontano dalla ribalta del calcio che conta.


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