lunedì 8 maggio 2017

GEN 1 INT 0


L'Inter di Pioli sta prendendo un po' troppo seriamente l'obiettivo di schivare il sesto posto in campionato, evitando così le 4 partite estive che costituiscono i preliminari di Europa League. 2 punti nelle ultime 7 partite rappresenta quasi una prestazione storica negativa, migliorabile facendo ancora peggio nelle rimanenti 3 gare di campionato contro Sassuolo, Lazio e Udinese. Considerando che il distacco dal Milan è di soli 3 punti e i rossoneri al prossimo turno incontreranno un'Atalanta che invece nelle coppe europee vorrebbe giocare, la situazione non sarebbe neppure così terribile.

Ciò che deprime è l'assenza totale di gioco della squadra, la cui lacuna è sembrata così irrisolvibile dalla dirigenza interista da mantenere ancora in panchina il tecnico parmigiano. Se il management nerazzurro ha una colpa è quella di aver iniettato sì buoni giocatori in rosa, senza prestare la medesima cura alla gestione degli allenatori che nel corso della stagione si sono tristemente succeduti.

L'episodio del rigore nel finale della partita di ieri (che l'arbitro ha generosamente concesso dopo averne negato nel primo tempo uno al Genoa ben più netto) denota quanto Pioli non riesca a gestire la squadra: è inammissibile che 2 giocatori discutano su chi deve tirare la massima punizione e che non ci sia una gerarchia pregressa atta a determinare l'esecuzione del tiro. E' forse anche colpa di questa nervosa incertezza se Candreva non ha trasformato l'occasione che avrebbe portato il punteggio sul pareggio, con altri minuti per cercare di ribaltare il risultato.

Il Genoa guidato da Juric, già vice di Gasperini nei pochi mesi in cui ha guidato - sciaguratamente - l'Inter del 2011, non vinceva in casa da novembre e si trovava in una situazione vicino al baratro; inoltre, tra infortuni e squalifiche con i giocatori contati. I nerazzurri non hanno vinto neanche approfittando di queste condizioni favorevoli, subendo le iniziative degli avversari e non subendo gol fino alla ribattuta in rete dell'ex del Triplete Goran Pandev dopo una conclusione di Veloso fermata dal montante.

Nota particolare per Eugenio Lamanna, che finora in rossoblu ha parato 6 rigori su 8.

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