venerdì 26 maggio 2017

Inter 2017/18


Domenica sera in occasione dell'ultima partita di campionato, l'Inter farà esordire la nuova maglia per la stagione 2017/18. Già battezzata da più parti la versione nerazzurra in "codice a barre", credo risponda ad una visione di marketing autolesionista della nuova proprietà cinese: Zhang & Co. vogliono venderne il meno possibile? E se sì, perché?


I danni dell'omeopatia

La foga antiscientifica di una certa corrente di pensiero "salutista" provoca seri danni. 
Oltre ai saputelli che ritengono i vaccini più dannosi delle patologie di cui immunizzano, ci sono i fan dell'omeopatia: affrontare la presenza di disturbi dell'organismo con sufficienza cercando di curarli con prodotti privi di principi attivi può risultare pericoloso. 
Un bambino marchigiano di 7 anni affetto da otite è finito d'urgenza in ospedale perché i genitori non lo hanno curato con le medicine tradizionali. 
Uno Stato serio a questi gli leverebbe la patria potestà in quanto hanno dimostrato inadeguatezza nella cura del figlio propinandogli prodotti fittizi per la sua guarigione.




martedì 16 maggio 2017

Catalogo donne libere


Geniale a suo modo quest'idea del signor Antonio Nicola Marongelli che ha raccolto in un catalogo cartaceo le foto prese da Facebook di 1218 donne della provincia di Lecco che sul social network si sono dichiarate single. Peccato solo che abbia violato alcune norme che vincolano la riservatezza dei dati e ne proibiscono la diffusione senza il consenso degli aventi diritto. 

lunedì 15 maggio 2017

Violenza metropolitana


Colpito alla testa con un ombrello, si aggravano le condizioni del 56enne

L'uomo è stato aggredito da alcuni giovani che erano stati rimproverati per troppi schiamazzi


A Milano rimproverare dei ragazzi che stavano facendo casino, in orario notturno, può essere pericoloso. Un uomo che lo fatto qualche notte fa, in via Donna Prassede che è zona di villette e non di case popolari, è finito in coma a causa delle percosse ricevute dal gruppo di giovani che aveva ripreso. L'oggetto contundente usato per ferire il malcapitato sembra sia stato un comune ombrello.

Sassuolati

Nelle ultime 7 giornate di campionato l'Inter ha fatto la miseria di un punto (peraltro preso in un derby in cui i cugini sono stati salvati nel "famoso" maxi-recupero record di 8 minuti). Pure il Pescara ha fatto meglio, il doppio dei punti per la precisione.

Le cause della debacle non sono note, quel che è certo che questo filotto senza vittorie non accadeva dalla stagione 1981/82. L'ottimo inizio dell'ex allenatore Stefano Pioli si è interrotto nel 2 a 2 contro il Torino, da allora solo una striscia di tristezza senza risultati. Certo è che la nuova proprietà cinese appare un po' latitante, oltre ad iniettare giocatori costosi sembra che Zhang abbia lasciato la squadra in balia dello spogliatoio. Che, una volta perduta la speranza di piazzarsi nei primi posti della classifica per disputare l'Europa che conta, è imploso. La sconfitta di ieri contro un modesto Sassuolo è la peggiore della serie perché questa partita rappresentava l'ultima spiaggia e l'estrema occasione per fare pace con i tifosi nerazzurri. 

Gli emiliani non hanno neppure giocato una partita perfetta, si sono limitati a cogliere le opportunità offerte dagli errori in difesa e dalle praterie dei facili contropiedi. Solo Handanovic ha consentito di limitare il passivo, gli attacchi interisti (compreso il gol fortunoso di Eder) sono stati confusionari, come tutta la manovra della squadra.

Quest'estate ci sarà l'ennesima rivoluzione, tipica di ogni sessione di calciomercato dal 2011 ad oggi. Che si parta almeno dall'acquisizione di un allenatore esperto e di polso, altrimenti si tornerà alle condizioni attuali.


mercoledì 10 maggio 2017

Gestione rifiuti di Roma a 5 $telle

Sul sacro blog di Beppe Grillo è ancora pubblicato il programma del M5$ di Roma, realizzabile e realizzato qualora fosse stato eletto un sindaco pentastellato. Purtroppo (o meglio, per colpa) dei romani tutto ciò è accaduto. 

Noi abbiamo un compito difficile e ambizioso: voltare paginaResettare il legami con il monopolio di Cerroni ed i suoi impianti e tagliare ogni rapporto con faccendieri e politici compiacenti. Ridurre al massimo i rifiuti a monte con sgravi per politiche virtuose, aumentare in maniera esponenziale la raccolta differenziata attraverso l'estensione in tutta Roma della raccolta domiciliare, unico sistema che permette la tariffazione puntuale (più 'ricicli meno paghi') e massimizzare il recupero di materia a discapito dello smaltimento in discarica e dell'incenerimento. Necessario inoltre costruire isole ecologiche e di compostaggioriconvertire gli impianti esistenti al recupero di materia e fare manutenzione.

E' passato quasi un anno dall'insediamento della sindaca Virginia Raggi e questi sono i risultati, tutto come prima, esattamente nella stessa situazione in cui versava la Capitale ai tempi del vituperato Ignazio Marino. I rifiuti vengono esportati in discariche ed inceneritori, come se la produzione di emissioni nocive venisse azzerata spostando l'immondizia. Naturalmente se tutto ciò accade è colpa del PD, delle passate amministrazione, della Regione Lazio o del governo nazionale? Per liberarsi di Berlusconi l'Italia ha impiegato 20 anni, ci si augura che per farlo con i cialtroni a 5 $telle sia necessario molto meno. 


martedì 9 maggio 2017

Play off Lega Pro a 28 squadre

La Lega Pro 2016/17 (l'ex Serie C) è suddivisa in 3 gironi da 20 squadre. La vincitrice di ciascun raggruppamento viene promossa direttamente in Serie B. La quarta formazione che andrà tra i cadetti da questa stagione verrà determinata da un tabellone tennistico composto da 28 partecipanti, attraverso incontri ad eliminazione diretta di andata e ritorno. Le 4 società rimaste si affronteranno a Firenze per la Final Four. E' una formula bizantina ma che garantirà spettacolo, laddove nessuna delle società non avrà nulla perdere con la possibilità di agguantare la promozione avendo superato l'irto percorso di qualificazione. Inoltre viene garantita la regolarità dei campionati laddove le squadre di metà classifica non "smettono" di giocare da metà stagione non essendo più coinvolte né nella lotta per retrocedere né in quella per la promozione.

lunedì 8 maggio 2017

GEN 1 INT 0


L'Inter di Pioli sta prendendo un po' troppo seriamente l'obiettivo di schivare il sesto posto in campionato, evitando così le 4 partite estive che costituiscono i preliminari di Europa League. 2 punti nelle ultime 7 partite rappresenta quasi una prestazione storica negativa, migliorabile facendo ancora peggio nelle rimanenti 3 gare di campionato contro Sassuolo, Lazio e Udinese. Considerando che il distacco dal Milan è di soli 3 punti e i rossoneri al prossimo turno incontreranno un'Atalanta che invece nelle coppe europee vorrebbe giocare, la situazione non sarebbe neppure così terribile.

Ciò che deprime è l'assenza totale di gioco della squadra, la cui lacuna è sembrata così irrisolvibile dalla dirigenza interista da mantenere ancora in panchina il tecnico parmigiano. Se il management nerazzurro ha una colpa è quella di aver iniettato sì buoni giocatori in rosa, senza prestare la medesima cura alla gestione degli allenatori che nel corso della stagione si sono tristemente succeduti.

L'episodio del rigore nel finale della partita di ieri (che l'arbitro ha generosamente concesso dopo averne negato nel primo tempo uno al Genoa ben più netto) denota quanto Pioli non riesca a gestire la squadra: è inammissibile che 2 giocatori discutano su chi deve tirare la massima punizione e che non ci sia una gerarchia pregressa atta a determinare l'esecuzione del tiro. E' forse anche colpa di questa nervosa incertezza se Candreva non ha trasformato l'occasione che avrebbe portato il punteggio sul pareggio, con altri minuti per cercare di ribaltare il risultato.

Il Genoa guidato da Juric, già vice di Gasperini nei pochi mesi in cui ha guidato - sciaguratamente - l'Inter del 2011, non vinceva in casa da novembre e si trovava in una situazione vicino al baratro; inoltre, tra infortuni e squalifiche con i giocatori contati. I nerazzurri non hanno vinto neanche approfittando di queste condizioni favorevoli, subendo le iniziative degli avversari e non subendo gol fino alla ribattuta in rete dell'ex del Triplete Goran Pandev dopo una conclusione di Veloso fermata dal montante.

Nota particolare per Eugenio Lamanna, che finora in rossoblu ha parato 6 rigori su 8.

venerdì 5 maggio 2017

GHRP-2

Il Giro d'Italia non è ancora cominciato e già sono squalificati 2 corridori. Gli esclusi dalla gara appartengono entrambi alla Bardiani. Sono Stefano Pirazzi (vincitore della classifica dei Gran Premi della Montagna nel 2013) e Nicola Ruffoni (fresco vincitore di due tappe del Giro di Croazia). La sostanza individuata che ha portato all'immediato allontanamento dalla Corsa Rosa si chiama GHRP-2 ed è un ormone della crescita che incrementa la resistenza fisica. Ha il "pregio" di scomparire già un'ora dopo l'assunzione.

I due ciclisti sono stati sfortunati quindi nell'incappare in un controllo dell'UCI poco dopo l'assunzione della sostanza vietata. Doping e ciclismo continuano a pedalare assieme, la farmacologia è sempre disponibile a fornire quegli aiutini necessari agli atleti del ciclismo. E se si legalizzasse l'assunzione libera di qualsivoglia sostanza chimica? In questo caso almeno i corridori partirebbero a parità di condizioni e si creerebbe una situazione di equità.

mercoledì 3 maggio 2017

Ancora su Muntari

Gli insulti a Sulley Muntari non sono purtroppo i primi verificatisi nel campionato italiano nei confronti di un giocatore di colore. 

Successe anche nel 2005 allo stadio San Filippo di Messina: il difensore ivoriano della squadra locale fu bersagliato dai cori offensivi di alcuni tifosi interisti; a metà del secondo tempo Marc Zoro, vilipeso da simili stupide manifestazioni di meschinità umana, era intenzionato a lasciare il campo e fu convinto da Adriano a proseguire la gara. 

Nella foto della Gazzetta dello Sport qui accanto sulla destra si scorge anche la sagoma di Obafemi Martins, pure lui nero di pelle: neanche in quell'occasione, come domenica scorsa, passò il messaggio che Zoro veniva attaccato in quanto giocatore avversario e non perché di colore (altrimenti pure il nigeriano nerazzurro sarebbe stato insolentito). Gli insulti di questo tipo appartengono al capitolo "stupidità" e non "razzismo", e in questo senso la reazione di organizzazioni internazionali come l'ONU fa sorridere per come anche all'estero non si sia compresa la matrice delle ingiurie. Il razzismo e la xenofobia per combatterli e vincerli vanno prima riconosciuti, altrimenti si derubrica il fatto ad una dimensione illogica certamente diversa da quella reale.

martedì 2 maggio 2017

Le offese razziste a Muntari


Abbandonare il terreno di gioco a causa di insulti razzisti (come ha fatto Muntari domenica scorsa a Cagliari) non è una dimostrazione di maturità ed intelligenza. Al contrario si è trattata di una manifestazione di esibizionismo e del tentativo (riuscito) di far parlare di sé. Oltre al danno sportivo del lasciare la propria squadra in 10 uomini. Chi dileggia il prossimo utilizzando il colore della pelle quale offesa non è in alcun modo difendibile. Tuttavia reagire come ha fatto il centrocampista ghanese significa promuovere il razzismo a fenomeno dignitoso meritevole di attenzione. Coloro che lo hanno offeso dovrebbero essere denunciati e subire la relativa condanna penale: per entrare negli stadi italiani è necessario il biglietto nominale e le decine di telecamere presenti all'interno dell'impianto sardo possono essere utilizzate per risalire ai responsabili.