giovedì 6 aprile 2017

Allora è tutto inutile


Tutti i laureati italiani oggi sentono svilito il loro titolo di studio accademico, e gli anni trascorsi a conseguirlo. Se c'è riuscito costui, con il massimo dei voti, significa che chiunque ce la può fare, a prescindere dal supposto quoziente intellettivo, e non vi è alcun titolo di merito individuale a laurearsi. L'accadimento odierno elimina, di fatto, il valore legale del pezzo di carta: non ha più senso conseguire una professione grazie ad un ateneo se pure il personaggio di cui sotto ce l'ha fatta, brillantemente.


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Chiellini, laurea magistrale con 110 e lode e menzione. La tesi? Sulla Juve

Il difensore ha terminato il percorso di studi in Business Administration, presentando un lavoro sul "modello di business della Juventus FC in un benchmark internazionale"

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