venerdì 28 aprile 2017

Latitante a km 0


Il pregiudicato Giuseppe Grillo (nessuna parentela con il leader del M5$) è stato arrestato in casa sua in quel di Buccinasco. Gli investigatori hanno interrotto la latitanza individuando il suo nascondiglio pedinando la moglie, che gli portava regolarmente vivande e vestiti puliti. La consorte, che di cognome fa Papalia, parcheggiava lontano dalla residenza per ingannare eventuali persone che potessero pedinarla individuando così il nascondiglio. Alcuni agenti di polizia in incognito l'hanno seguita scovando in questo modo il personaggio ricercato, che 3 mesi fa era stato condannato in via definitiva a 7 anni di reclusione, per traffico di droga.

Chi decide di intraprendere la carriera di 'ndranghetista, pur provenendo da famiglie malavitose di collaudata fama, non appartiene di certo alla categoria dei geni assoluti. Tuttavia scegliere di nascondersi a pochi metri dalla dimora abituale da uomo non ricercato dalle forze dell'ordine non rappresenta un grande esempio di furbizia.

Il particolare del libro dedicato al super-ricercato Messina Denaro accanto al letto o il telefonino lanciato dalla finestra (ritenendo di metterlo in sicurezza) denotano una struttura intellettuale incoraggiante per chi combatte la criminalità organizzata.


SDV


Pur con le nuove proprietà cinesi, il confronto tra Inter e Milan per il momento è un derby tra pezzenti. Secondo la Gazzetta dello Sport in edicola oggi, è in atto una sfida per acquistare il difensore della Lazio Stefan de Vrij. 
Le due squadre, attualmente al sesto e al settimo posto in classifica, abbisognano di ben altre risorse tecniche per risalire la china. 
Intanto, in attesa che anche il Milan investa risorse (non si è compreso ancora da dove siano stati attinti i capitali per il closing e se ci sia una concreta disponibilità a spenderne altri), il quadro del potenziamento delle rispettive rose appare triste e sottotono.

mercoledì 26 aprile 2017

Tranquilli

La tensione internazionale per i rapporti un po' tesi tra USA e Corea del Nord pare sopravvalutata dopo che il senatore Antonio Razzi ha detto che "dei nordcoreani bisogna fidarsi". Lui conosce bene il paese asiatico giacché lo ha visitato una decina di volte, in alcune delle quali ha incontrato il brillante dittatore locale.

lunedì 24 aprile 2017

Tutela copyright


Questi non hanno una minchia da fare se si mettono a bloccare la riproduzione del video nel post precedente, che - peraltro - non sarebbe arrivato alla migliaia di visualizzazioni. Auspico una similare efficienza (meno di un'ora dalla pubblicazione) nel rimuovere contenuti più scomodi, tipo filmati di aggressioni o altre violenze perché un conto è il diritto d'autore, altro e più importante il codice di procedura penale.

Gentile borgotube,
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Titolo del video: fiorentina 5 inter 4 - 22 aprile 2017
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domenica 23 aprile 2017

Fiorentina 5 Inter 4 - 22 aprile 2017


Samir HANDANOVIC 6 – Nel secondo tempo, preso dallo sconforto, decide di smettere; nel finale arrembante, "rischia" anche il gol del pareggio. La partita svolta in negativo quando interrompe la serie dei miracoli.

Danilo D’AMBROSIO 4,5 – Un rigore a partita (per l'avversario di turno, non sempre fischiato) è la tassa interista della primavera 2017. Gioca sempre con regolarità perché le alternative a lui sono - ove possibile - anche peggiori.

Gary MEDEL 4 – Siamo sicuri che sia meglio di Murillo? Il pitbull non morde e Babacar lo addomestica facilmente. Brutto segno se quando il gioco si fa duro i duri smettono di giocare.

MIRANDA 4,5 - Se questo è il capitano del Brasile si capiscono tante cose della normalizzazione carioca. In affanno anche quando deve liberare l'area spedendo la sfera regolarmente in tribuna. Nel primo tempo costringe Handa ad una paratona grazie ad una improvvida conclusione nella propria porta.

Yuto NAGATOMO 4 - E all'Inter dal gennaio 2011, e la sua permanenza in nerazzurra (ancora da titolare) rappresenta la nuova aurea mediocritas post Triplete. Non ha mai avuto i mezzi fisici e tecnici per fare il terzino, e si vede.

EDER 6 – Entrando a metà ripresa spesso incide sulla manovra offensiva della squadra, inutili le riflessioni sul fatto che non giochi di più: vittima di Pioli (che avrà l'estate libera da impegni interisti) e del suo nichilismo tattico.

Roberto GAGLIARDINI 4 – Da quando va allo Stadium a vedere la Juve e mette i like sui post dei giocatori bianconeri si è improvvisamente imbrocchito: un caso certamente, tuttavia non è con queste prestazioni che si palesa l'attaccamento alla maglia.

Geoffrey KONDOGBIA 4 - Con l'arrivo del tecnico parmense sembrava essere ritornato in possesso delle sue enorme qualità tecniche. Sembrava.

Marcelo BROZOVIC 6 – Il figliol prodigo croato appare rianimare la partita, solo una respinta di Astori a porta vuota sulla linea nega al minuto 93 il giusto 5-5 finale.

Antonio CANDREVA 6 - Il "crossatore" seriale fa il suo ma non basta; il tridente con Maurito e Ivan il Terribile è la base di partenza per la prossima stagione.

JOAO MARIO 6 – Mister 40 milioni prova a organizzare il gioco, e ci riesce pure. Finché la difesa è in balia dei flutti, le sue geometrie risultano inutili ai fini del risultato. Non è colpa sua se i 4 dietro sono la banda del buco.

Ivan PERISIC 6,5 – Sontuoso e spietato sotto porta, è costretto spesso a scalare da terzino per tamponare l'emorragia degli avanti viola. Canta e porta la croce come di più non potrebbe.

Mauro ICARDI 7 - L'autentico fuoriclasse di casa Inter bagna la trasferta a Firenze con una tripletta, inutile per chi predica quasi nel deserto. Sarà duro trattenerlo in nerazzurro, salvo l'auspicabile potenza economica della proprietà cinese.

L'arbitro Paolo Valeri 4 - Nega un rigore a Perisic, concede il gol del 5 a 2 in chiaro fuorigioco e blocca la rimonta interista con un recupero minimo. Al contrario di Orsato nel derby che concede 5 minuti di recupero ulteriori per consentire il pareggio del Milan.



venerdì 21 aprile 2017

Allegri


La stupefacente stagione della Juventus, prima in campionato, finalista di Coppa Italia e a 3 partite dalla vittoria in Champions poggia anche su un allenatore che ho sempre considerato un tecnico mediocre, come lo era da calciatore. La società bianconera gli ha apparecchiato l'impresa con campagne acquisti sontuose e Max Allegri ci ha messo del suo. Forse non è così scarso come sembrava. La disistima di Berlusconi, che nell'inverno 2013 non ha esitato a cacciarlo dal Milan addossandogli responsabilità proprie, probabilmente è una patente di capacità professionali inaspettate.


Milan, Berlusconi attacca Allegri: "No el capisse un casso"

Diversivo


E' chiaro che non ci sia niente di lodevole nel regime totalitario nord-coreano, ciononostante è curioso cosa hanno scovato i satelliti statunitensi durante le ricognizioni dei siti nucleari del paese asiatico. E' probabile che questi militari si tengano in forma in vista di ben altre tenzoni belliche, per intanto sconfiggono la noia della vita in questa base militare.

Corea del Nord, partite di volley nei siti nucleari

I nordcoreani non sembrano preoccuparsi per la crisi con gli Stati Uniti, come mostrano le foto satellitari della base di Pungge-ri

mercoledì 19 aprile 2017

Kassate di Kassai

Due gol in fuorigioco, l'espulsione esagerata di Vidal e il rosso mancato a Casemiro. Così il Real Madrid ha battuto il Bayern Monaco per 4 a 2, rimontando l'1-2 che aveva portato ai tempi supplementari. Vincere aiuta a vincere e le 11 Champions League dei blanchos possono aver condizionato le decisioni arbitrali più della carica degli 80mila spettatori del Bernabeu. Mai però avevo assistito ad un verdetto del campo sovvertito da errori dei fischietti così madornali, neanche ai tempi in cui il Milan furoreggiava (rubacchiando) in Europa. 

giovedì 6 aprile 2017

Allora è tutto inutile


Tutti i laureati italiani oggi sentono svilito il loro titolo di studio accademico, e gli anni trascorsi a conseguirlo. Se c'è riuscito costui, con il massimo dei voti, significa che chiunque ce la può fare, a prescindere dal supposto quoziente intellettivo, e non vi è alcun titolo di merito individuale a laurearsi. L'accadimento odierno elimina, di fatto, il valore legale del pezzo di carta: non ha più senso conseguire una professione grazie ad un ateneo se pure il personaggio di cui sotto ce l'ha fatta, brillantemente.


SERIE ANEO DOTTORE

Chiellini, laurea magistrale con 110 e lode e menzione. La tesi? Sulla Juve

Il difensore ha terminato il percorso di studi in Business Administration, presentando un lavoro sul "modello di business della Juventus FC in un benchmark internazionale"

mercoledì 5 aprile 2017

Trasparenza


Tra gente che fa lo stesso mestiere, magari in ambiti diversi, è normale farsi dei favori (una mano lava l'altra); che c'è di così strano se i massimi dirigenti juventini passavano i biglietti ad esponenti della criminalità organizzata?

Procuratore Figc: "Dalla Juve biglietti anche alla criminalità"

Giuseppe Pecoraro, ascoltato dall'Antimafia, non ha dubbi: "Una cosa è certa, i biglietti sono stati distribuiti anche a persone legate alla criminalità"

martedì 4 aprile 2017

INT 1 SAM 2

L'Inter gioca al calcio ma la Sampdoria, non dominando la partita, segna più gol e vince meritatamente per 2 a 1 (per i blucerchiati anche 2 pali colpiti). S'infrange così il (nobile) sogno europeo dell'Inter targata Pioli. Il pareggio all'Olimpico di Torino 9 giorni fa e la sconfitta di ieri sera infrangono le speranze nerazzurre per una stagione che potesse sortire nuove prospettive vincenti. Ora raggiungere l'Atalanta (a +3) e la Lazio (a +5), con i biretrocessi milanisti lì dietro ad un tiro di schioppo, rappresenta un obiettivo minimo e comunque insoddisfacente. Ciò che sarà da evitare a tutti i costi è il sesto posto, con 2 turni preliminari da disputare nel pieno della preparazione estiva (e delle amichevoli che monetizzano introiti) per accedere alla fase a gironi di Europa League.

La Beneamata ieri sera ha pure prodotto una buona gara, trovandosi inaspettatamente in vantaggio dopo aver divorato diverse nitide palle gol. Poi la squadra si è seduta e la Sampdoria ha potuto organizzare le sue segnature. L'unica colpa di Stefano Pioli è l'aver tenuto in campo 95 minuti quel Brozovic che non solo ha causato il  rigore del sorpasso ma che si è dimostrato costantemente inutile e dannoso nella proposizione del suo ruolo di mediano; l'infortunio di Gagliardini non ha potuto ricomporre il tandem con Kondogbia che tanto aveva inciso sul rendimento interista durante l'inverno. 


lunedì 3 aprile 2017

Scottish Premiership

Ovvero il campionato più brutto del mondo. Dove il Celtic Glasgow porta a casa il suo sesto titolo consecutivo (portandosi a quota 48) con 8 giornate di anticipo avendo vinto tutte le partite, ad eccezione di 2 pareggi con 81 gol segnati (solo 18 quelli subiti). La Serie A scozzese sarebbe tradizionalmente una competizione a 2, ma le vicissitudini finanziarie dei Rangers - che ha vinto lo scudetto locale per 54 volte - lo relegano lontano dalla vetta. La mediocrità di tutta la Scottish Premiership  si è mostrata prima questa estate "The Bhoys" quando sono riusciti a perdere 1 a 0 contro una squadra di Gibilterra; al ritorno il Celtic ribaltò il risultato e riuscì a qualificarsi per la fase a gironi di Champions League, in cui è tornato da Barcellona con 7 gol sul groppone. 

domenica 2 aprile 2017

Paperumma e Paperetta

Il prodigioso e sopravvalutato giovane portiere del Milan, Gianluigi Donnarumma, grazie ad un non-intervento improvvido, favorisce la segnatura di Gabriel Paletta nella propria porta. Il difensore rossonero, che conta ben 3 presenze nella nazionale italiana, è anche il capitano del Milan, del quale ha vestito la maglia in 34 occasioni tra la presente stagione e il primo semestre 2015. L'estate scorsa l'attuale numero 29 era stato rispedito al mittente dall'Atalanta, dove aveva militato nel 2015/16. Il fatto che questo giocatore sia quello con la fascia al braccio, simbolo del giocatore più carismatico e rappresentativo del club, narra della mediocrità rossonera più del mediocre risultato odierno in caso del retrocesso Pescara, dove inopinatamente è riuscita a vincere anche l'Inter dello zemaniano De Boer.

Per quanto riguarda il baby fenomeno Gigio Donnarumma, si profila per lui una carriera alla De Sciglio: pompato dai media nelle gare iniziali, la normalizzazione delle sue prestazioni successive lo ha trasformato in un Ignazio Abate qualsiasi.