lunedì 6 febbraio 2017

Altro incendio in raffineria


C'è un motivo percui gli impianti industriali di raffinazione dei petroli esistono e solitamente sono collocati in aree poco urbanizzate. Perché, ed è fisiologico quanto sgradevole, se succede qualcosa, tipo un incendio, i fumi tossici ammorbano un numero di persone inferiore rispetto a luoghi affollati come le città.

Sannazzaro de' Burgondi è un comune di 6000 abitanti della provincia di Pavia e si trova pochi chilometri sopra al fiume Po. Un luogo "ideale" per ospitare uno stabilimento dove si lavora il greggio. In rete alcun webeti ne chiedono la chiusura invocandone la pericolosità. Anche loro usano il carburante di origine fossile per muovere la propria autovettura e pure la tastiera che usano per scrivere che la raffineria va immediatamente chiusa è stata prodotta con derivati del petrolio. E' il paradosso dell'ecologismo in cui il progresso produce in maniera patologico quell'inquinamento alla base della normale vita quotidiana.



Nuovo incendio nella raffineria Eni del Pavese, è il secondo in poco più di due mesi

L'incendio nell'impianto di Sannazzaro è stato domato. L'area interessata è l'Isola 7, nella parte vecchia dello stabilimento dove si lavora il greggio

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