domenica 4 dicembre 2016

Vendeva cinture e calzini


Se il difensore tedesco della Roma Antonio Rüdiger apostrofato così non avesse avuto la madre originaria della Sierra Leone, le parole del bosniaco Senad Lulić non avrebbero avuto alcun eco mediatico. Le ha rivolte ad una persona di colore e nell'opinione pubblica è scattata in automatico l'accusa di razzismo.

Il giocatore della Lazio poteva essere più delicato (o perspicace), ma da qui scomodare la discriminazione per un'affermazione al limite poco brillante... I calciatori sono obbligati per contratto a rilasciare dichiarazioni alla stampa. Considerando che esercitano una professione ben remunerata potrebbero stare più attenti alle interviste che rilasciano, da qui a invocare l'odio o la xenofobia è totalmente irrazionale.


LAZIOIL CASO

Lulic, parole razziste: "Rüdiger? Vendeva cinture e calzini ora fa il fenomeno..."

Il difensore giallorosso alla vigilia del match aveva detto della Lazio: "Non conosco il loro club, tantomeno il loro allenatore ”

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