lunedì 19 dicembre 2016

Pioli e Jojo


Ci sta che un fuoriclasse sia deluso dal fatto che la sua squadra di club non lo faccia giocare mai. Sussiste inoltre, e non è secondario, l'evenienza percui Stevan Jovetic non sia mai stato tra le prime scelte degli ultimi numerosi allenatori che lo hanno potuto schierare (si legga Manchester City e Inter, dal 2013 in poi). E un motivo ci sarà pure, poiché il suo ingaggio e il suo cartellino non rappresentano costi secondari anche in società disposte a spendere.

Jojo ora si lamenta perchè non viene mai impiegato e - tramite il suo procuratore - chiede la cessione nella prossima sessione invernale del calciomercato.

Ne ha ben donde, le volte che è stato impiegato nella propria nazionale (il Montenegro) ha spesso segnato, sintomo di una valida condizione fisica, ritenuta insufficiente all'Inter dove ha visto il campo per complessivi 84 minuti (diluiti in 5 gare di campionato).

Desaparecidos come lui all'Inter ci sono pure Gabriel Barbosa (ben 24 minuti campo) e Geoffrey Kondogbia (nella seconda stagione in nerazzurro 523 minuti giocati in 8 presenze): c'è un problema, GROSSO, nei capitali cinesi che sono stati investiti. Non si edificano grandi fortune sportive sperperando questi capitali, anzi si gettano alle ortiche cospicue opportunità di successo.

Ieri Perisic si è divorato 3 palle gol dinanzi al portiere del Sassuolo Consigli; Jovetic e Gabigol avrebbero potuto fare di meglio? E' stato all'allenatore timido Pioli a cogitarne l'esclusione, quantunque i 3 punti conquistati annacquino la potenziale totalità dei commenti critici nei suoi confronti.



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Secondo l'agente del montenegrino la formazione la farebbero i giocatori e il riferimento è al capitano. Ma al di là delle accuse tra JoJo e la società la rottura è totale. E a gennaio finirà sul mercato

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