domenica 30 ottobre 2016

Socci, i terremoti e la pepputata


La prima reazione del giornalista ultracattolico Antonio Socci al violentissimo terremoto di oggi è stata la seguente. In sintesi, visto che è avvenuto nella terra di due santi importanti (e il papa era a zonzo per l'Europa), è necessario intervenire subito con la preghiera.

La preghiera può anche servire a consolare le persone afflitte dalla tragedia ma, credo (magari mi sbaglio) che sia più importante portare gli aiuti alle popolazioni colpite e fare in modo che trovino al più presto un solido tetto sotto il quale ritrovare una difficile normalità.

La palma della minchiata più grande che ho letto quest'oggi la vince facile la cittadina senatrice del MoVimento 5 $telle (a quale partito politico doveva appartenere sennò) Enza Blundo che rispolvera una bufala di qualche anno fa per attaccare a sproposito giornalisti e governo. Il 26% degli italiani - quasi 9 milioni di crani dal dubbio contenuto - ha votato i grillini per farsi rappresentare da una così.


Non era passata nemmeno un'ora dalla fortissima scossa che ha colpito il Centro Italia, vicino a Norcia, che la grillina Enza Blundo ha deciso di parlare e di dar voce alla teoria complottista secondo cui le autorità 'guidano' la magnitudo dichiarata di un sisma per non risarcire le vittime. 

"Il Tg1 apre dichiarando una scossa di 7.1 e poi la declassa a 6.1! Ancora menzogne per interessi economici del governo", scrive la Blundo come dimostra questo screenshot qui sotto.







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