domenica 25 settembre 2016

Pagelle Inter Bologna


Handanovic 6.5 - L'amico perfetto che quando lo cerchi è sempre disponibile. La solita sicurezza e la consueta indisponibilità a governare i suoi difensori.
Santon 5.5 - Deve difendere poco e questo gli da fiducia per proporsi in manovra. Se nessuno in quest'estate lo ha voluto, adducendo pretestuose motivazioni di inidoneità medica, un motivo ci sarà.
Miranda 7 - Meno utile del solito in attacco ma come centrale di difesa fa il solito, ovvero bene. Miangue cerca di sopprimerlo ma senza malizia e lui non prova rancore.
Ranocchia 6.5 - Dopo i primi 20 minuti in cui fa più danni delle piaghe d'Egitto assesta il suo ruolo con buone coperture difensive. Non trova il vantaggio nel finale.
Miangue 7 - La sorpresa di giornata; questa belga lungagnone sarà il terzino che mancava; difende e propone, l'antitesi dei paracarri che hanno occupato finora le corsie di difesa.
Kondogbia 4 - I 30 milioni (e rotti) peggio spesi nella centenaria storia interista; propizia il gol del Bologna, e non solo. FdB lo critica apertamente in conferenza stampa post-partita. Giustamente.
Gnoukouri 6 - Invitato alla festa all'ultimo momento, si fa trovare pronto giocando come sa fare senza infamia e senza lode. Deve coprire, benché si trovi sovente a giocare da regista. Incolpevole.
Medel 6 - Il cileno gioca in maniera matura e responsabile palesando tutte le sue virtù "contenitive" ma anche i limiti di velocità in fase di costruzione. Il Pitbull è fatto così. 
Banega 6 - Per la prima volta da interista appare spento e abulico, e dire che mercoledì aveva riposato. Al solito propositivo però.
Eder 5 - Entra ma fuori ruolo, non che se avesse giocato seconda punta avrebbe cambiato le cose, anzi. Con la maglia nerazzurra è sempre timido, il che non migliora il suo mediocre rendimento.
Candreva 6.5 - L'uomo dei cross infiniti quando ha la palla la mette in mezzo, non sempre aiutato dai compagni che dovrebbero concretizzare.
Barbosa 5 - Le prossime volte sia più concreto e meno show-man, è il gioco del calcio e non la recita di fine anno. I mezzi tecnici ci sono, tuttavia vanno anche usati.
Perisic 7 - Il lottatore croato giunge al termine con l'acido lattico che lo sopravanza, ma è il migliore in campo per tecnica e risolutezza tattica.
Icardi 5 - Il gol che si mangia nei minuti finali pregiudica quanto fatto precedentemente, ma segnare è il suo mestiere e non farlo a 4 metri dalla linea di porta pesa parecchio sul risultato finale.

Nessun commento:

Posta un commento

I commenti NON vengono pubblicati subito.