mercoledì 8 giugno 2016

Malpensata

C'è un progetto per connettere la linea ferroviaria del Sempione (gestita da Trenitalia) con lo scalo  di Malpensa. L'aeroporto varesino attualmente è raggiunto solo dai binari di Trenord. Verrebbe da dire che è un'implementazione infrastrutturale assai utile perché i passeggeri avrebbero un'alternativa in più per raggiungere Malpensa senza utilizzare mezzi privati.

Com'è di moda tra molti sfaccendati "NO-TUTTO", c'è chi si oppone alla realizzazione della strada ferrata poiché per far passare il mezzo pubblico di trasporto ecologico per eccellenza come il treno bisognerà abbattere qualche albero.

E poi ci sono le stime economiche di realizzazione dell'opera, della lunghezza di 4,6 chilometri per un costo stimato tra i 170 e i 250 milioni di euro (€ 500 al centimetro, probabilmente il progettista ha pensato a traversine in oro zecchino).

Nella migliorissima delle ipotesi, la nuova tratta ferroviaria verrebbe aperta nel 2023, ovvero in 7 anni, quindi quasi 2 metri al giorno di avanzamento (le traversine auree di cui sopra necessitano evidentemente di un'attenzione particolare nella loro liturgica posa).

Rebus sic stantibus, è già una sconfitta, su tutti i fronti.


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