martedì 8 marzo 2016

L'inganno Sharapova


La signora Sharapova si dopava da (almeno) una decina d'anni, mascherandosi dietro ad un farmaco coprente l'assunzione e la tracciabilità del famigerato EPO. Dal primo gennaio di quest'anno la Wada l'ha inserito tra i farmaci proibiti.  Ora, visto che la sua squalifica sarebbe un danno per il movimento economico del tennis mondiale, verrà sancito che la Sharapova è diabetica (!!) e di quel medicinale lei necessita veramente, anche solo per poter vivere normalmente. Così salterà solo qualche torneo primaverile e ci sarà anche alle imminenti Olimpiadi di Rio 2016. Fosse stata un anonimo ciclista o un sollevatore di pesi si sarebbe presa 2 anni di squalifica, tuttavia la sua indubbia avvenenza determinerà una condanna clemente.

Sharapova: «Trovata positiva al doping agli Australian Open»

È una medicina che continuo a prendere, è importante per la mia salute». Fino a Melbourne. «Il 22 dicembre 2015 ho ricevuto una mail dalla Wada. Mi avvisava che dal primo gennaio di quest’anno la lista delle sostanze vietate è cambiata. Con leggerezza, non ho approfondito: il meldonio è entrato tra i prodotti considerati doping».

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