domenica 28 febbraio 2016

Insigne rapinato


L'emergenza malavita a Napoli non risparmia neanche i giocatori della locale squadra di calcio. Non è la prima volta che la delinquenza prende di mira la categoria dei pedatori; nel recente passato ad essere rapinati erano stati, tra gli altri, anche Behrami, Zuniga e Hamsik. Gli elementi che fanno specie sono 2: a Lorenzo Insigne - partenopeo DOC - sono stati sottratti 800 euro in contanti, il solito Rolex (l'accessorio status symbol per antonomasia) e 2 bracciali, naturalmente agghindati con diamanti; il malvivente era anche un tifoso del Napoli e, avendo riconosciuto l'attaccante di Sarri, gli ha chiesto la dedica dopo che avrà segnato un gol nella prossima trasferta a Firenze, come se esercitare la professione del ladro sia un mestiere come un altro e che la vittima non possa essere lievemente risentita con lui. Questo tratto appartiene alla retorica della napoletanità (che fortunatamente è anche altro), in una città dove le regole di convivenza civile spesso vengono confuse con una consuetudine malata che vede normale il disprezzo delle leggi. Fa anche specie l'ostentata opulenza di un calciatore milionario che non rinuncia alla manifestazione della propria ricchezza, pur conoscendo bene il contesto della città in cui vive.

Napoli, il rapinatore-tifoso a Insigne: "Dedicami un gol a Firenze"

Il malvivente si sarebbe lasciato sfuggire questa frase subito dopo la rapina, avvenuta ieri sera al Vomero. Il fantasista partenopeo stava tornando a casa dopo cena. I rapinatori hanno fermato l'auto e si sono fatti consegnare soldi e diversi gioielli, tra cui un Rolex

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