domenica 10 gennaio 2016

Tragedia della normalità


L'imperscrutabilità della psiche umana. Un giovane ingegnere felicemente sposato con 2 figli, senza problemi di salute o lavoro, privo di vizi pericolosi e senza frequentazioni socialmente preoccupanti. Alla Vigilia di Natale ha soffocato la madre uccidendola.


Milano, la madre uccisa dal figlio 
che non dormiva da 9 giorni

L’ingegnere 35enne si era rivolto ai medici. Ha tentato il suicidio. Non sono emersi problemi economici, né uso di droghe, nessun nemico. Era un padre modello





 Al momento la vita dell’ingegnere, che secondo fonti sia famigliari che investigative non abusa di droghe, non esagera con gli alcolici e non frequenta giri strani, alla larga da balordi e cattive compagnie, non presenterebbe punti oscuri. Non ci sarebbero «cause» di natura economica. Lo stipendio c’è ed è di livello, quantomeno tale da garantire una solida tranquillità; non sono emerse di recente improvvise e ingenti spese; sono stati esclusi problemi di salute della moglie o dei bimbi; men che meno l’iniziale esame di Procura e carabinieri evidenzierebbe nemici esterni nella scia di Bonelli, usurai o creditori vari che siano. L’ingegnere non è caduto dentro qualche vizio, non gioca a nulla e anzi pare parsimonioso nella gestione del denaro.

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