giovedì 28 gennaio 2016

Graticolante jesino


Se il predecessore di Mancini (l'innominabile Mazzarri) nell'ultimo mese avesse ottenuto questi risultati (2 vittorie più altrettanti pareggi e sconfitte) sarebbe stato crocifisso nella Sala Mensa di Appiano Gentile. Tuttavia il Ciuffetto è un buon comunicatore (non un bravo tecnico, che poi è il motivo percui è stato ingaggiato) e sembra che non sia colpa sua per il crollo di risultati che sta affliggendo l'Inter. Quest'estate ha fatto l'allenatore manager e ha portato in nerazzurro i vari Melo, Ljajic, Jovetic e Kondogbia, proprio i giocatori che ieri sera hanno "favorito" l'asfaltatura di ieri sera: 3 a 0 dall'odiata Juve e qualificazione alla finale di Tim Cup pregiudicata. Nella precedente sessione di mercato invernale (un anno fa, non un secolo fa), si era portato a casa Shaqiri, Podolski, Santon, Felipe e Brozovic: solo il croato è "sopravvissuto", gli altri militano altrove.

2 tiri nello specchio della porta avversaria in tutta la partita (pure ieri) non sono una cifra notevole giacchè l'interista si è ormai abituato a non vedere la sua squadra impegnata nella fase offensiva. Però un tifoso nerazzurro con accettabile spirito critico potrebbe arguire che con i "soli" 60 milioni spesi per i 4 pedatori di cui sopra Thohir si poteva comprare (quasi) Neymar da Silva Santos Júnior...


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