martedì 1 dicembre 2015

Napoli 2 Inter 1 (30-nov-15)


Premessa: la vittoria di ieri sera è sostanzialmente giusta. Il Napoli ha capitalizzato la forza e la spietatezza del suo centravanti (l'unico fuoriclasse che milita in Serie A dopo il ritorno di Tevez in Argentina) e l'Inter, pur in 10 per l'ingenua espulsione di Nagatomo nei minuti finali del primo tempo, si è svegliata tardi (forse Jovetic poteva subentrare prima): i due legni dell'ultimo minuto potevano significare il pareggio, ma la fortuna a questo giro ha ignorato i nerazzurri.

I partenopei fanno subito la partita che sbloccano già al 2°, gestiscono il vantaggio sfiorando in più occasioni il raddoppio mentre i nerazzurri aspettano le proprie ripartenze. Dopo il raddoppio del Pipita, quando si potrebbe ritenere chiusa la sfida, il gol di Ljajić mette solo un po' di paura ai napoletani.

Come spesso accade in questa stagione, Icardi finisce sostituito. Non è un caso il fatto che il capocannoniere dell'ultimo campionato termini anzitempo la sua gara, nel calcio di Mancini il ruolo di un centravanti diventa superfluo data l'assenza di manovre che servano questo attaccante centrale.

Capitolo Handanovic: ieri nessun miracolo dello sloveno e 2 gol presi in saccoccia. Pure la coppia dei difensori centrali non è immune da responsabilità sulla doppietta dell'argentino.

Il risultato è comunque buono, peggio era andata nel 4 a 1 casalingo contro la Fiorentina quando il divario con l'avversario era risultato abnorme. Cediamo (momentaneamente?) la testa alla classifica alla squadra che negli ultimi 2 mesi ha mostrato il gioco migliore (complimenti a Sarri che ha costruito ottimamente laddove Rafa Benitez aveva lasciato cumuli di macerie).


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