lunedì 9 novembre 2015

Carthago delenda est


Ormai è un marchio di fabbrica vincere 1 a 0 tirando una sola volta in porta (con il proprio portiere migliore in campo). L'Inter espugna anche l'Olimpico di Torino con il gol di Kondogbia, alla prima prestazione convincente stagionale. La notizia della resurrezione sportiva di Mr. 30 milioni (+ 5 di bonus) rappresenta la migliore lieta novella della giornata. Del gioco espresso dai ragazzi di Mancini non vi è ancora traccia, ma finchè la classifica arride, nessun problema. Il fatto che il centravanti Mauro Icardi (capocannoniere uscente della Serie A) contribuisca in modalità irrilevante non rappresenta un problema se non per la sua autostima ed è una conseguenza fisiologica il fatto che finisca anzitempo la gara sostituito (oppure che rimanga in panchina come contro la Roma).

Alla luce delle prime 12 giornate di campionato, il successo finale appare appannaggio di una di queste 5 squadre. Fiorentina, Juventus, Napoli, Roma più l'Inter. Il vantaggio dei nerazzurri raffigurato dalla latitanza dalle coppe europee è un elemento che dovrà essere sfruttato soprattutto a partire dal mese di febbraio quando la fase ad eliminazione diretta costringerà le squadre partecipanti a scelte e a sacrifici tecnici marcati.

Capitolo MotoGP: Jorge Lorenzo è campione del mondo nella classe regina grazie alla "collaborazione" del connazionale Márquez; Valentino Rossi termina al secondo posto della classifica proprio dopo l'ultima gara, avendo tenuto la testa per tutta la stagione. Non spiace per l'evasore fiscale marchigiano.

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