venerdì 3 luglio 2015

La lucidità di Mancini


Il motivo percui Roberto Mancini esercita la professione di allenatore di società (importanti) di calcio in luogo di altre mansioni meno remunerate è il fatto che [lui] sia un abile motivatore, e riesca a convincere i suoi datori di lavoro di turno rispetto alle (sue) risibili competenze di gestore di squadre. 

Ci si augura di essere in errore, ma il fatto che lo jesino ritenga la nostra Inter direttamente competitiva con la Juventus per lo Scudetto, a fronte delle cessioni eccellenti dei bianconeri [2 finora] e degli acquisti interisti, denota la sua tradizionale assenza di lucidità. Prima o poi Thohir se ne accorgerà (tra 6/8 mesi?), sperando di non gettare così alle ortiche l'ennesima stagione scevra di soddisfazioni.

Scudetto all’Inter, Mancini non si nasconde: «La Juve? Non è più così lontana. Salah? Non ci ho parlato»

Il tecnico dell’Inter rassicura i tifosi: «Dopo gli addii di Tevez e Pirlo, non sono più irraggiungibili». Sull’egiziano in rotta con la Fiorentina: «Non ho capito di chi è» (gazza)



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