giovedì 2 luglio 2015

I conti della Grecia



La Grecia ha qualche problemino finanziario strutturale che non verrà risolto dall'esito del referendum di domenica prossima. In ordine sparso, un'età pensionabile troppo bassa (e pensioni di invalidità concesse in maniera abbastanza allegra), una discutibile tassazione sui profitti (segnatamente per i grandi armatori che cubano il 9% del PIL nazionale), lo sconto fiscale sull'IVA negli arcipelaghi, il settore pubblico sovra-occupato, l'inesistente tassazione sugli immobili (grazie alla sostanziale assenza di un catasto); senza toccare con forza gli elementi di cui sopra, l'esito del referendum sarà irrilevante.

Inoltre le sue spese militari sono triplicate tra il 1988 e il 2013 secondo questo istituto, né sono state seriamente tagliate dall'insorgere della crisi ellenica.



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