mercoledì 24 giugno 2015

Civiltà, calcio e donne


I Mondiali di calcio femminile non sono il massimo dello spettacolo pedatorio (cosiccome non lo sono le varie coppe del mondo a livello giovanile). Ma dimostrano il livello di civiltà degli stati che qualificano le rispettive squadre alle fasi finali di queste competizioni rosa, più di ogni altra analisi sociologica internazionale inerente la disparità nei sessi. Se il calcio delle donne è considerato una disciplina che distoglie le femmine dalle attività domestiche, di certo la nazione che la pensa così non vedrà la sua rappresentativa primeggiare a livello globale. In Italia il presidente della Lega dilettanti affermò che il calcio femminile equivarrebbe ad un potente gruppo di donne omosessuali, le azzurre a questi Mondiali in Canada infatti mica sono riuscite a qualificarsi.

Peraltro negli stadi canadesi gli spalti sono spesso gremiti, segno che il sessismo discriminatorio non alberga neppure nei crani dei cittadini di questo stato.


Quarti di finale

Montreal
26 giugno 2015, ore 16:00 (UTC-4)
Germania Germania – Francia FranciaStadio Olimpico

Ottawa
26 giugno 2015, ore 19:30 (UTC-4)
Cina Cina – Stati Uniti Stati UnitiTD Place Stadium

Edmonton
27 giugno 2015, ore 14:00 (UTC-6)
Australia Australia – Giappone GiapponeCommonwealth Stadium

Vancouver
27 giugno 2015, ore 16:30 (UTC-7)
Inghilterra Inghilterra – Canada CanadaBC



Il presidente della Lega dilettanti: «Calcio femminile? Basta dare soldi
a queste 4 lesbiche»

Insulti omofobi di Felice Belloli, successore di Tavecchio, messi a verbale nell’assemblea del Consiglio del Dipartimento del calcio femminile. La Figc ha aperto un’inchiesta



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