mercoledì 20 maggio 2015

Diseducazione


Ieri durante la decima tappa del Giro d'Italia Richie Porte è stato penalizzato di due minuti in classifica generale in quanto ha usato la ruota della bicicletta di un connazionale NON compagno di squadra. Non gliel'ha rubata, è stato Simon Clarke a porgierla. Inoltre un altro australiano, Michael Matthews, ha "trainato" RP verso il gruppo per aiutarlo a recuperare lo svantaggio accumulato a causa della foratura. Queste fattispeci sono vietate dal regolamento UCI e il beneficiario degli aiuti è stato multato. Ma se c'è il consenso degli aventi diritto, perché punire questi trasparenti atti di generosità sportiva? Le facilitazioni sono avvenute pubblicamente, senza alcuna malizia o offerte di ricompensa. Il mondo del ciclismo dovrebbe occuparsi delle opacità vere che lo affliggono da qualche decennio, non di giochi di alleanze più o meno scritte che anzi appartengono allo spirito più puro e genuino di questo vituperato sport. 




Richie Porte si fa regalare una ruota: penalizzato di 2’

L'australiano fora a 8 km dal traguardo di Forlì: infrazioni in serie per il team Sky







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Il team più ricco e più del ciclismo del ciclismo mondiale, l’inglese Sky, si è giocato il Giro d’Italia per un incredibile svarione di Richie Porte, il capitano designato. Il tasmaniano che dorme in un camper “sanificato” e non in hotel per poter rendere meglio in corsa, martedì, a 8 chilometri dal traguardo di Forlì, ha forato mentre il gruppo era lanciato a 55 all’ora. Non aveva compagni di squadra a fianco (fatto già assurdo dal punto di vista tattico) e ed è stato “assistito” da due connazionali che corrono in una squadra diversa dalla sua, l’Orica Green Edge.

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