lunedì 16 marzo 2015

Serie A senza futuro



Stadi semivuoti grazie ad impianti perlopiù inospitali (scoperti alle intemperie e/o con la pista di atletica a separare le tribune dal campo di gioco), offerta televisiva a basso costo e su più piattaforme che copre tutte le partite disputate, basso livello tecnico degli attori coinvolti nella competizione (rispetto ad Inghilterra, Spagna e Germania) e caro-prezzi del costo dei biglietti per accedere agli stadi. Più l'assurdità burocratica dei titoli d'ingresso nominali (con le relative limitazioni all'acquisto). Tutti ingredienti che hanno ammazzato in Italia la bellezza del calcio quale spettacolo veracemente popolare. Da campionato più bello del mondo a discarica dei giocatori che non sono riusciti a sfondare nei tornei più importanti.

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