giovedì 22 gennaio 2015

Draghi e il quantitative easing

Titoli di Stato, la scelta di Draghi
Bce, piano da 50 miliardi al mese

Il compromesso per l’avvio del quantitative easing: operazioni fino al 2016 sul mercato dei titoli. Merkel avverte: «purché gli Stati non allentino le riforme»



Con la deflazione l'Europa non cresce e in generale diminuiscono le condizioni di vita dei suoi cittadini; il governatore della Bce per invertire la rotta ha deciso di acquistare titoli di stato così da rimpinguare le casse degli istituti di credito che, con maggiori liquidità, dovrebbero di conseguenza prestare più soldi ad imprese e famiglie. Questo processo virtuoso genererà secondo Mario Draghi un'inversione degli indicatori macroeconomici. 

E' un ragionamento corretto se non fosse che le banche non saranno obbligate a concedere più credito...






Il quantitative easing (alleggerimento quantitativo) è la misura con cui una banca centrale espande la liquidità in circolazione acquistando titoli, soprattutto di Stato. Due gli effetti immediati: i prezzi dei bond aumentano, mentre calano contestualmente i rendimenti. Un bene per i Paesi emittenti. Le banche, che vendono le obbligazioni alla Bce, hanno inoltre più soldi da prestare a famiglie e imprese,uno stimolo all'economia. La ripresa dovrebbe infine portare a un aumento dei prezzi, scongiurando il rischio di deflazione.




(fonte il giornale)

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