lunedì 1 dicembre 2014

Mancini come Renzi


Accomunati dalle iniziali (invertite) dei loro nomi e cognomi, Roberto Mancini e Matteo Renzi antepongono l'immagine ai risultati. Momentaneamente non hanno portato a casa nessuna istanza tangibile ma continuano ad essere idolatrati dai loro rispettivi fan che individuano cause esterne per gli insuccessi dei loro beniamini.

Il tecnico marchigiano è solo alla terza partita sulla panchina interista e non ha interrotto il trend negativo dei risultati in campionato, che ha causato l'esonero del suo predecessore Mazzarri. Questi però aveva l'opinione pubblica nerazzurra [molto] ostile, e pure Massimo Moratti che doveva incrementare la sua media record di allenatori cacciati.

Thohir ha accondisceso a mandare via WM malgrado avesse ancora un contratto abbastanza oneroso di una stagione e mezza per prendere uno come Mancini che ha un ingaggio ancora più alto.

Allo stato attuale sono arrivati un pareggio contro il peggior BB?ilan degli ultimi anni e una sconfitta in casa della Roma con un modulo cambiato rispetto alla precedente gestione tecnica (4312 e 433 contro il vecchio 352); con un linea mediana composta da M'Vila, Medel e Kuzmanovic (più Guarin) come premessa al fine di "guadagnare" una sconfitta onorevole, e così è stato. Intanto il Genoa terzo in classifica è avanti di 5 punti (in attesa di Samp-Napoli di stasera) e per arrivare al terzo posto bisogna rimontare 8 squadre.


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