sabato 4 ottobre 2014

La medicina secondo i pirla


Onde evitare di sconfinare nell'eugenetica, il Policlinico di Milano ha vietato ad una coppia l'analisi preimpianto nell'ambito di un processo di fecondazione omologa. La struttura ospedaliera ha preferito quindi che potesse venire al mondo un bambino con probabili gravi malattie ereditarie piuttosto che scongiurare al nascituro una vita contrassegnata dal dolore.

Pur non trattandosi neppure di fecondazione eterologa, l'ottusità targata Comunione Liberazione interviene nel complicare un legittimo desiderio di paternità. Si tratta di uno dei privilegi del vivere in una regione come la Lombardia in cui i cattolici, pur essendo minoranza tra la popolazione, determinano il libero arbitrio della cittadinanza. 



Fecondazione, niente analisi 

preimpianto: Mangiagalli denunciata

Azione legale di una coppia. La clinica: rischio di eugenetica


L’obiettivo è di evitare che i genitori trasmettano a un bambino malattie genetiche gravi, come la fibrosi cistica, l’emofilia e la talassemia. Ma in Mangiagalli, tra i più importanti centri nascita d’Italia, la diagnosi preimpianto sugli embrioni continua a essere vietata. Così adesso è scattata un’azione legale contro la clinica, che rischia di finire in Tribunale

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