venerdì 3 ottobre 2014

Dibba


Dunque, i nostri parenti africani stiano nel loro continente, e se non lo capiscono che non hanno rispettato la loro terra inquinandola di rifiuti - invece di riusarli e riciclarli - si elimini questo fastidio per legge. Per affermare tutto ciò il cittadino deputato in oggetto percepisce anche uno stipendio.


Alessandro Di Battista con Thea Heart
Politico · Piace a 290.996 persone
 · 30 settembre alle ore 16.41 · 

I FRATELLI AFRICANI DEVONO STARE A CASA LORO PERCHE' QUELLA E' CASA LORO
Per questo intervento in aula sull'immigrazione mi sono beccato del razzista. E' evidente che l'immigrazione clandestina e' un problema e dire “i fratelli africani devono stare a casa loro perché quella e' casa loro” non e' affatto una frase xenofoba.
Nel 2011 la popolazione mondiale era poco meno di 7 miliardi di persone. L'Africa 1 miliardo e 51 milioni. Nel 2050, la terra ospiterà 9 miliardi e mezzo di abitanti. L'Africa 2 miliardi e 300 milioni.
E' del tutto evidente che l'Italia non possa accogliere 100.000 migranti (dato che tende a crescere) all'anno provenienti dalla Libia. O si affrontano le cause dell'immigrazione o la situazione precipiterà ancora di piu'.
Una seria legge anti-corruzione (e' un esempio) serve anche a ridurre l'immigrazione clandestina (che tra le cause ha l'impatto di transnazionali che “corrompono” classi dirigenti africane” - vedi caso ENI-Nigeria). Una legge sul riuso e il riciclo dei rifiuti, altro esempio, riduce gli impatti ambientali nei paesi del sud del mondo, altra causa dell'abbandono delle campagne.
Il Parlamento italiano potrebbe - domani mattina – approvare leggi per ridurre il fenomeno e invece si passano giorni a provare a far eleggere Violante alla Corte Costituzionale.


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