lunedì 1 settembre 2014

Mol come la pel di bal


In sintesi questo è il commento alla prima prestazione interista del campionato 14/15. Squadra rinunciataria nel gioco schierata con una sola punta, mai servita con efficacia. I due incontristi sulla mediana (meglio Medel di M'Vila) dovevano arginare il gioco granata, che hanno tenuto costantemente 11 uomini dietro al pallone. Il Toro avrebbe potuto anche sbloccare il risultato se Larrondo non avesse centrato il para-rigori Handanovic: grande lo sloveno a ipnotizzare l'avversario ma improvvido l'ex giocatore del Siena a non trasformare la massima punizione gentilmente regalata dal pessimo arbitro Valeri, che nei minuti di recupero ha mostrato il rosso a Vidic dopo che si è sentito offeso dagli applausi del nostro difensore centrale serbo. 
Mazzarri, ancora una volta, non ha avuto coraggio né nello schierare un undici iniziale aggressivo né nell'inserire all'inizio della ripresa la seconda punta Osvaldo ostinandosi a mantenere in campo una difesa a 3 che presidiava il nulla del settore d'attacco torinista. Anche 10 mesi fa pareggiammo allo Stadio Olimpico ma quello fu un punto conquistato in modo eroico e non vincemmo solo per un gollonzo di Bellomo al 92° dopo che l'Inter aveva sostanzialmente dominato la gara pur con un uomo in meno. Ieri invece abbiamo giocato per pareggiare 0 a 0, molli come la pelle delle balle.
Capitolo "Altre Squadre": la Serie A è cominciata con lo stesso cliché della scorsa stagione, con Juventus, Roma e Napoli a primeggiare. L'unica eccezione in testa è il Milan, in attesa che il nulla calcistico di Inzaghi allenatore venga metabolizzato dalla sua simpatica banda Brancaleone e che i rossoneri possano raggiungere quei risultati negativi che tutti gli amanti del calcio augurano loro.

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