giovedì 18 settembre 2014

Giampiero Hruby NON è un menagramo


Premesso che il personaggio in oggetto non porta sfortuna (prima che al succitato insorga il bisogno irrefrenabile di denunciare pure il sottoscritto), è bizzarro che venga attribuita ad un blog (Io e l'Olimpia 2.0) la colpa della bocciatura professionale di un collaboratore di una squadra di basket del massimo campionato italiano. Il signor Hruby lamenterebbe che sono state alcune parole scritte dall'autore di un sito a deteriorare la sua immagine tecnica costringendo l'Olimpia Milano a rinunciare alle sue prestazioni consulenziali. Il blog in questione ha un'influenza sulla rete dimensionabile in meno di 800 "Mi piace" su Facebook, 500 follower circa su Twitter e 29 seguaci su Google+, anche se magari tra chi lo segue sono tutti premi Nobel o padroni mondiali del basket: mi stupisco quindi che ci siano gli estremi per celebrare un processo giudiziario con la richiesta di 145.000 euro di risarcimento danni.

Il signor Hruby ha raggiunto un altro obiettivo certamente involontario: prima di questa uscita, la notizia della calunnia nei suoi confronti era limitata ad una ristretta cerchia di addetti ai lavori, in seguito alla querela l'informazione è condivisa da un numero di individui decisamente maggiore. Dopo l'effetto Streisand, rischia di venire ricordato come effetto Hruby?


Consulente "demansionato" per le prese in giro sul web: lui fa causa al blogger "spiritoso"

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