giovedì 4 settembre 2014

Fuochi d'artificio a Cesenatico


La Romagna del turismo è un luogo fuori dal tempo nel momento storico in cui la crisi economica e l'offerta turistica straniera rendono questa terra affacciata sul mar Adriatico decisamente poco concorrenziale sia dal punto di vista economico che ambientale. 
Laddove l'affaccio al mare di fatto non esiste (gli scogli artificiali creano una zona dove anche il moto delle maree fatica a produrre la risacca e l'acqua - quasi stagnante - nel corso della giornata diventa torbida per l'inquinamento delle acque e per la sabbia troppo fine), i locali cercano di supplire generando un'offerta di servizi che continua ad attrarre in loco segnatamente gli anziani e/o le famiglie con bambini piccoli. 
Gli stranieri del Nord Europa disertano la Riviera ormai da anni, sostituiti solo in parte dai russi. 
Ci sono comunque alcuni plus per posti come Cesenatico e sono la cordialità della popolazione locale (particolare apprezzato da chi frequenta anche la Liguria e i liguri), la qualità del cibo (non solo di quello della ristorazione) e la variegata offerta di servizi per il villeggiante: da ciò che è offerto nei bagni - la spiaggia libera in Romagna è di fatto inesistente - tra campi di beach volley e bocce alle iniziative di intrattenimento promosse insieme agli enti locali: concerti musicali, spettacoli di intrattenimento vari e mercati ambulanti tematici in primis
Alla categoria delle iniziative sostenute dall'amministrazione comunale, unitamente all'associazione degli stabilimenti balneari, appartiene lo spettacolo pirotecnico di cui sotto, che si svolge ogni anno nel primo fine settimana di agosto per "ricordare" il passaggio di Giuseppe Garibaldi:  la leggenda narra abbia dormito addirittura una notte intera di ritorno da Roma, nell'occasione sfortunata in cui tentò vanamente di conquistare e annettere la Città Eterna al Regno d'Italia, il 2 agosto 1849. 

Capitolo escursioni alias "gite in giornata", ovvero quando è nuvoloso e si può evitare di andare al mare".


  • Cattolica (Acquario): non si direbbe ma questo "museo del mare" merita una visita ed è paragonabile in estensione all'omologa - e più famosa - struttura sita a Genova; tra i numerosi esemplari in esposizione, una menzione particolare meritano i pinguini (di Humboldt)  e gli squali (toro).
  • Gradara: trattasi di un castello medievale contornato da una doppia cerchia di mura perimetrali, la più esterna con uno sviluppo di 800 metri; l'ottima conservazione del borgo lo rende inimitabile e affascinante, credo che nel Bel Paese non esista un'altra struttura fortificata dotata di queste caratteristiche.
  • San Marino: all'antica repubblica indipendente ci si è arrivati con la funivia (da Borgo Maggiore); si tratta di un posto carino ed originale però trasformato in centro commerciale all'aperto favorito da una legislazione extra-territoriale che consente tasse ed imposte più basse rispetto a quanto vigente nel resto dello Stivale (inoltre le armi da fuoco si possono comprare liberamente data la numerosità degli esercizi commerciali che li pongono in vetrina); tutto sommato altresì trattasi di un bel posto, con un suo fascino antico e quasi "esotico". 
  • Sant'Arcangelo di Romagna: è la patria del vino Sangiovese la cui denominazione è la crasi tra il suo colore purpureo e il Monte Giove, su cui sorge il centro storico della località; oltre a questa referenza enofila vi è poco, se non le "famose" grotte ricavate nell'argilla che costituisce la collina dove sorge il nucleo del paese; senza la retorica melmosa alla Tonino Guerra, non a caso ivi venerato quale cittadino natio, si tratta di cantine ricavate nel sottosuolo e niente di più; e questa è l'attrazione turistica principale del luogo, ho detto tutto...







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