giovedì 10 luglio 2014

Garbo bellico


Gli israeliani sono meticolosi, prima di bombardarti la casa ti mandano un SMS oppure ti fanno una telefonata per avvisarti della prossima distruzione. Immagino la conversazione: "Buongiorno, siamo dell'esercito della stato di Israele, guardi che tra 5 minuti Le abbattiamo l'appartamento con dei missili, è meglio se uscite in strada e vi allontanate dallo stabile altrimenti rischiate di rimanere offesi."


Telefonate e volantini prima dell’attacco «Fuggite in 5 minuti»
GERUSALEMME — Come nel passato, l’esercito israeliano prova a ridurre al minimo le vittime civili del conflitto. I militari che coordinano i bombardamenti sulla Striscia di Gaza hanno avuto l’ordine di telefonare agli inquilini delle case destinate a essere colpite. Il New York Times racconta l’esperienza di una famiglia di Khan Younis, imparentata con un capo di Hamas, che ha ricevuto la telefonata nel cuore della notte. «Ci hanno detto di uscire in 5 minuti, perché la nostra abitazione sarebbe stata colpita», ha raccontato al quotidiano americano Salah Kaware, spiegando che l’avvertimento è arrivato sul cellulare di sua cognata. Un drone ha poi sparato un tracciante luminoso sul tetto, proprio mentre gli occupanti erano per le scale. Ma, nel frattempo, vicini e militanti si erano precipitati sul tetto per fermare l’azione dell’aviazione israeliana. Risultato: sette persone sono rimaste uccise, 25 ferite. Secondo Human Rights Watch, la politica degli avvertimenti, che avvengono anche attraverso volantini, non è sufficiente ad «assolvere» l’esercito quando opera in zone abitate da civili: «Israele deve assicurarsi che le sue richieste siano effettivamente seguite», prima di bombardare. 

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