giovedì 17 luglio 2014

Bambini uccisi in spiaggia


Ieri una motovedetta dell'esercito israeliano ha aperto il fuoco contro un gruppo di ragazzini che giocavano a calcio su una spiaggia uccidendone quattro. Oggi il presidente Shimon Peres, già premio Nobel per la pace nel 1994 (!!), ha dichiarato di essere dispiaciuto per quanto accaduto: oltre ai 4 giovani calciatori ammazzati per sbaglio, sempre ieri altri due bambini sono rimasti uccisi in un raid aereo. Del resto quando si gettano bombe a muzzo può anche capitare di sopprimere la vita di qualche innocente, chi è senza peccato scagli la prima granata.



I bambini uccisi in spiaggia
Il temporaneo «cessate il fuoco» ha l’obiettivo di consentire l’ingresso di aiuti umanitari nelle zone interessate dalla guerra. A spingere la diplomazia verso un’interruzione delle ostilità anche la tragedia di mercoledì, quando quattro bambini sono stati uccisi a Gaza, nel corso di un’incursione israeliana dal mare. Le vittime, riferiscono fonti palestinesi, sono state colpite da proiettili provenienti dall’acqua, probabilmente da una motovedetta, mentre giocavano a calcio. Altri due bambini sono morti in un raid aereo che è costato sei vittime. Il presidente israeliano uscente, Shimon Peres, ha chiesto scusa ai palestinesi per l’uccisione dei quattro ragazzini. Intervistato dalla Bbc, Peres si è detto «profondamente dispiaciuto» per le giovani vittime, la cui morte -ha detto- è stata conseguenza di un incidente. Nel frattempo le autorità israeliane hanno fatto sapere di aver avviato un’inchiesta per capire la dinamica dell’accaduto. (corriere)

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