sabato 21 giugno 2014

Stupidità del male


Prima ammazza la moglie (la sua) e poi i due figli (sangue del sangue). Tra i vari tentativi di depistaggio, invia un messaggino sul telefonino della compagna per avvalorare il fatto che lui non sapesse che era senza vita, avendola uccisa lui. Il signor Carlo Lissi forse pensava che pure gli altri appartenenti al genere umano fossero deficienti quanto lui. 

Sms alla moglie uccisa: «Guardi l’Italia?»
La moglie è già morta. Anche i piccoli Giulia e Gabriele non hanno più scampo. Il padre, Carlo Lissi, è a casa di Carlo Caserio, sta guardando con una quindicina di amici la partita Italia-Inghilterra dei Mondiali. È trascorsa quasi un’ora dal triplice delitto. Lissi ha in mano lo smartphone, lo rigira tra le dita. Poco dopo la mezzanotte manda una chat tramite Whatsapp, praticamente un sms, al numero della moglie: «Tutto bene? Stai guardano la partita?». Per gli investigatori dei carabinieri e della Procura di Pavia, quel messaggio è unulteriore tentativo di rafforzare il suo falso alibi. È stato lo stesso Lissi a raccontarlo agli investigatori nella prima testimonianza, subito dopo aver scoperto i cadaveri in casa al ritorno dalla partita della Nazionale. La circostanza è stata confermata dagli esami sui telefoni. 

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