martedì 24 giugno 2014

Meglio uccidere che convivere?


Novara, frasi shock del parroco di Cameri: "Convivere è peggio che uccidere"

Bufera su don Tarcisio Vicario per un intervento sul bollettino mensile. Interviene il vescovo Brambilla: "Chiediamo sinceramente scusa. Noi sul tema siamo in sintonia con papa Francesco". Il sacerdote è in Irlanda per alcuni giorni

Dormire sotto lo stesso tetto con un'altra persona senza aver ufficializzato questa relazione davanti a Dio tramite il sacramento del matrimonio sarebbe più grave del commettere un omicidio. Giacché ammazzare una persona sarebbe un'infrazione non seriale mentre convivere - essendosi sposati in comune - vedrebbe la reiterazione del peccato. Dopo aver detto queste castronerie, il parroco di Cameri (NO) si è recato all'estero per una breve vacanza. Quindi sopprimere il compagno non sposato in Chiesa sarebbe risolutivo? 



"Chi contrae un matrimonio civile vive in una infedeltà continuativa". E "non si tratta di un peccato occasionale", come "per esempio un omicidio".




«Convivere è peggio che uccidere»
Bufera sul parroco novarese

Per il sacerdote, l’omicidio è solo un «peccato occasionale», che può essere cancellato con «un pentimento sincero»



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Convivere è peggio che uccidere. Questa l’opinione del parroco di Cameri, don Tarcisio Vicario, che, con il bollettino consegnato durante la messa della domenica, ha fatto saltare dalla sedia non pochi parrocchiani. Per il sacerdote, l’omicidio è un «peccato occasionale», che può essere cancellato con «un pentimento sincero». Diverso invece il caso di chi convive come anche chi «si pone al di fuori del sacramento contraendo il matrimonio civile», perché secondo il parroco «vive in una infedeltà continuativa».

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