venerdì 20 giugno 2014

La ricetta di Salvini


Il segretario della Lega Nord, per definizione, non può produrre affermazioni furbe. Il sagace Salvini ha partorito tuttavia questa serie di proposte

  • aliquota unica al 20% con lordo in busta paga (così posso pagare la stessa percentuale di tasse di un milionario e ho anche lo sbattimento di dover espletare le procedure burocratiche per doverle versare personalmente io);
  • stretta sull'immigrazione (Milano senza milanesi sarebbe popolosa quanto Assago e gli appartamenti in cui vive Salvini rimarrebbero presumibilmente senza colf);
  • cancellazione della legge Fornero (a sparare amenità a caso in politica ogni tanto ci si prende);
  • apertura di aziende statali per produrre beni che ora vengono importati (esce fuori il "comunista padano" che sta in Salvini, anche se rimane il problema dei costi perché se uno smartphone prodotto in Lombardia viene a costare 10 volte un analogo modello fabbricato in Cina mi sa che anche il leghista più incallito mica se lo compra);
  • riapertura delle case chiuse (il vero obiettivo politico di Salvini, altro che la secessione, così il leghista medio può frequentare allegramente meretrici al 100% padane, le prostitute immigrate no in quanto in contrasto con il punto 2);
  • asili nido pubblici e gratuiti (giustissimo, io abolirei anche i giorni di pioggia - che danno fastidio - e le colonne di autoveicoli in autostrada, una perdita di tempo intollerabile per un vero padano);
  • carcere per gli evasori fiscali (questo provvedimento - se attuato - rischia di decimare la pattuglia leghista e di levare dai giochi per sempre pure qualche alleato politico, compreso un ex presidente del Consiglio pregiudicato per reati analoghi). 


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