venerdì 20 giugno 2014

Italia - Costa Rica


Basterà non essere sconfitti mercoledì prossimo contro l'Uruguay per passare il turno (e incontrare la Colombia negli ottavi di finale). Perdere contro contro il Costa Rica rimane una vergogna nazional-sportiva, simile alle epiche sconfitte mondiali contro Corea del Nord (1966) e Corea del Sud (2002). I centroamericani non hanno neanche demeritato la vittoria, il problema insiste nella velleità di Prandelli di non convocare in Brasile nessuna prima punta, rendendo sterile ogni ipotetica azione d'attacco. Nel gioco del calcio per vincere servono i centravanti d'area (gli uruguagi possono disporre "solo" di Suarez e Cavani) e non basta imbottire il centrocampo di mediani eccellenti come Pirlo o De Rossi. Se nessuno può metterla dentro, il possesso palla è del tutto sterile. E Toni, Gilardino o Destro davanti alla televisione non possono perorare la causa. Neppure Rossi, Di Natale, Paloschi e Berardi.

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