mercoledì 25 giugno 2014

Balotelli non è un campione


Da odiatore di Super Mario auspico che rimanga al Milan in eterno: la sua presenza nelle squadre in cui milita è la più certa garanzia della non vittoria di trofei. Un paio di volte a stagione effettua giocate da campione, il che gli hanno consentito l'ingaggio fuori mercato di 5 milioni netti all'anno. 

Sia il Milan che il Manchester City (che ha cominciato a vincere quando lo ha ceduto) hanno avuto la colpa di credere in lui, ma a 24 anni è terminato il tempo di aspettare la sua trasformazione in fuoriclasse. 

Per l'attaccante nato a Palermo, il cui equivoco sulle reali qualità tecniche non avrebbe neppure dovuto consentirgli il viaggio in Brasile, il palcoscenico ideale sarebbe la Lega Pro: il fatto che sia diventato un personaggio, grazie soprattutto alla sua proverbiale instabilità psicologica, ha rallentato il processo di normalizzazione sulla valutazione delle sue reali capacità. Uno così può giocare giusto nella terza squadra di Milano.



Tradito dai nervi, scaricato dal gruppo
Grande flop Mario
Dopo l’Europeo Balotelli non ha fatto il salto di qualità. I compagni gli rimproverano di essersi isolato e di non essere stato decisivo


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