martedì 13 maggio 2014

La coerenza di Prandelli


Il commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio ha un suo personalissimo codice etico che applica con rigore a seconda delle circostanze.

Se un suo giocatore rifila una gomitata ad un avversario e prende 3 giornate di squalifica ma è juventino, è perfettamente convocabile.

Se un altro giocatore rifila una gomitata ad un avversario e prende 3 giornate di squalifica ma NON è juventino, allora non si può convocare.

Già 2 anni fa, prima degli Europei, successe un quasi analogo caso di discriminazione: sia Leonardo Bonucci che Domenico Criscito risultavano indagati da una Procura della Repubblica, ma solo il primo difensore era tesserato per la Juventus, e infatti Bonucci disputò il torneo continentale mentre Criscito dovette tornarsene a casa abbandonando la sede del ritiro. 

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