domenica 11 maggio 2014

Javier Zanetti una leggenda interista


Nella serata dell'ultima partita del monumento nerazzurro con la maglia numero 4, l'Internazionale trova una prestazione esemplare che le consente di battere la Lazio e raggiungere la qualificazione all'Europa con una gara di anticipo.

Mazzarri può finalmente non lamentarsi, ma il rotondo successo per 4 a 1 contro la Lazio è più il frutto dei lampi di classe di alcuni giocatori (Kovacic, Palacio, Handanovic ed Hernanes* su tutti) che lo sviluppo naturale di un sistema di gioco superiore. 

Dopo le macerie targate Stramaccioni, disputare l'Europa League nella prossima stagione era l'obiettivo minimo. Come abbiamo già potuto constatare, per l'impegno sui 3 fronti e le trasferte in luoghi improbabili il giovedì sera, servirà una rosa di 25/27 giocatori forte in ogni reparto che possa sostenere il turnover senza pregiudicare la qualità di titolari e panchina. 

Intanto il campionato prosegue e mentre all'Olimpico di Roma si rischia di assistere al solito psicodramma (Roma - Juve anticipata alle 17:45 per consentire lo show dei "tifosi" stile finale di Coppa Italia con le luci della sera), il Milan che ambisce al terzo turno preliminare di EL, prima di esonerare Seedorf, va a Bergamo, dove altri pseudo-tifosi potranno interrompere o ritardare Atalanta - Milan, in ossequio alla non punibilità di chi può utilizzare lo stadio per i propri capricci da tifoso ultras.

* Il gol del Profeta di ieri spiega anche al milanista più stolto come mai lui andrà ai Mondiali e Kakà no.

1 commento:

  1. Dici bene… Monumento, leggenda…

    Grazie Capitano, assistere alla festa è stato qualcosa di meraviglioso. Poche volte ho assistito a così tanto amore e ammirazione nel mondo sportivo.

    Ciao. :)

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