giovedì 15 maggio 2014

Béla Guttmann gufo


Per non aver ricevuto un premio adeguato alle 2 Coppe dei Campioni appena vinte, l'allenatore austriaco del Benfica abbandonò il club lusitano lanciando una solenne maledizione: che senza di lui, la squadra non avrebbe più vinto in Europa. Sono trascorsi 52 anni e da allora il Benfica non ha più alzato trofei europei, perdendo 8 finali... La scaramanzia non esiste, ma ogni tanto ci prende.

Questi giorni si è tornato a parlare della maledizione di Béla Guttmann. Guttmann era l’allenatore del Benfica nei primi anni Sessanta, nelle stagioni in cui il club vinse le sue prime e uniche Coppe dei Campioni (1960-61 e 1961-62). Quei due trionfi europei, seguiti al quinquennio d’oro del grande Real Madrid, sono ancor oggi gli ultimi successi continentali del club di Lisbona. «Senza di me il Benfica non vincerà mai più una coppa europea» è il famoso anatema lanciato dal tecnico ungherese al momento della tortuosa separazione con il club. Guttmann voleva un premio in denaro da parte della dirigenza del Benfica per aver vinto la Coppa dei Campioni. Ma la società disse di no, non essendoci scritto nulla a riguardo nel contratto. Guttmann se ne andò dunque sbattendo la porta e lasciandosi in cattivi rapporti con i dirigenti. Da quel successo del ’62 (era il Benfica di Eusebio), le Aquile hanno perso otto finali europee, cinque di Coppa dei Campioni e tre di Coppa Uefa/Europa League. (fonte)

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