venerdì 4 aprile 2014

Lombardia a statuto speciale


Il quotidiano IlSole24Ore non ha la stessa linea editoriale di testate con simpatie leghiste come Libero oppure La Padania. 

Il giornalista Mariano Maugeri nel suo articolo sull'edizione on line riporta l'iniziativa del presidente della Lombardia Roberto Maroni che vorrebbe sottoporre a referendum popolare la proposta di far adottare anche alla sua regione lo statuto speciale: che consentirebbe di non "spedire" più allo stato centrale i 60 miliardi di euro annuali di contributo (quasi) a fondo perduto.

Visto che la crisi economica ma anche sociale non sembra superabile con gli strumenti dello stato centrale, l'autonomia finanziaria su base regionale potrebbe essere la soluzione ai problemi del Paese. Sempre che il governatore regionale non agisca come il predecessore Roberto Formigoni, il cui operato ha giovato soprattutto ai sodali di Comunione e Liberazione.


Secessionisti veneti, in ballo ci sono tanti quattrini (20 miliardi)


Terza e ultima ipotesi è quella che sostiene di voler intraprendere Bobo Maroni, governatore della Lombardia: subito lo statuto speciale, con il corollario del 90% delle tasse che resterebbero nella regione più ricca e più popolata (9,9 milioni) d'Italia. Una proposta alla quale potrebbe accodarsi anche il Veneto.
Quei 20 miliardi, nel caso lombardo, diventerebbero oltre 60. La somma, guarda caso, coincide con gli interessi sul debito pubblico che ogni anno l'Italia versa ai risparmiatori che continuano a comprare i suoi titoli di Stato. Quattrini che tengono in piedi, sempre più malamente, la baracca. Ce lo possiamo permettere? Bassani lo spiega con un'immagine efficace: «Senza il Lombardo-Veneto, l'Italia sprofonderebbe verso il Corno d'Africa: un sud senza più nord».
(fonte)

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