domenica 16 marzo 2014

'ndrangheta e Buccinasco

La storia 
Il ragazzo venne nascosto nel garage di Buccinasco, poi portato in Calabria
Fu la prigione di Cesare Casella
Nessuno vuole il box confiscato
Il Comune lo ha messo in affitto: «Mai arrivate offerte»

A Buccinasco nessun cittadino vuole prendere in affitto il box nel quale Cesare Casella nel gennaio del 1988 ha vissuto i primi 15 giorni del suo rapimento. Il Comune, che ha ricevuto in affido il bene confiscato alla 'ndrangheta, non ha ricevuto alcuna richiesta per la sua locazione a dispetto del fatto che in quella zona di via Aldo Moro al numero civico 8 non vi è un'abbondanza di autorimesse e i condomini mediamente benestanti.
Gli abitanti della zona hanno evidentemente paura che gli esponenti della criminalità organizzata che vivono in questa area del Sud Milanese non abbiano in simpatia chi utilizzerà questo box.
La potenza della 'ndrangheta consiste nel condizionare la vita dei cittadini mostrandosi il meno possibile ed esercitando il suo potere influenzandone i comportamenti, facendogli pressione ma senza palesarsi. Ma in questo modo è lo Stato a perdere perché si ritiene che i delinquenti siano più minacciosi o credibili delle istituzioni.





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