mercoledì 29 gennaio 2014

Tassisti contro Uber


I conduttori di auto pubbliche manifestano contro Uber, il servizio costituito da autisti privati che sottrae loro clienti. Certamente Uber pone al monopolio dei taxi un elemento di concorrenza, grazie a tariffe del servizio più convenienti.
Ma il problema strutturale dei tassisti italiani sono le licenze a numero chiuso che, nel corso degli anni, hanno tenuto alti i costi delle corse: in Italia l'uso del taxi è infatti un lusso che la maggior parte dei cittadini non si può permettere, in più la crisi economica incoraggia a tagliare questo tipo di spese.
Inoltre a Milano c'è il car sharing, che costa circa 30 centesimi al minuto, che per chi non possiede un'automobile e vuole spostarsi in città costa decisamente meno del tassì.




Milano, taxi in sciopero contro Uber:
pesanti disagi in stazioni e aeroporti

Uber sta facendo evolvere il modo in cui si muove il mondo. Collegando gli autisti con i clienti grazie alle nostre app, rendiamo le città più accessibili, creando nuove opportunità per i clienti e occasioni di lavoro per gli autisti. Dalla nostra fondazione nel 2009, all'attuale presenza in oltre 50 città, la rapida espansione della presenza globale di Uber continua a far avvicinare le persone alle loro città.


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