giovedì 9 gennaio 2014

Assenteista


Finché lavoratori come questo non saranno licenziati e licenziabili l'Italia non potrà dirsi un Paese civile.

Poliziotto in malattia giocava come portiere
VARESE — Ha giocato una partita eccellente e parato quasi tutti i tiri avversari. Il giudizio del giornale locale, dopo quel match, fu molto lusinghiero, ma il portiere di una squadra di calcio dilettanti di Cavarate non doveva essere sul campo, quel giorno, bensì al lavoro, oppure a casa sotto le coperte, poiché aveva preso dei giorni di malattia, presentando regolare certificato medico. La sua passione era però nota ai colleghi, che lo hanno denunciato. L’uomo accusato di aver fatto il furbo è un poliziotto della questura di Varese, a sua volta indagato da altri poliziotti e dal pm Agostino Abate. L’agente fu scoperto da un dirigente e da due operanti della Digos che, nel 2007, andarono a vedere una partita di calcio con l’intento di verificare i sospetti di una malattia simulata. L’uomo è stato rinviato a giudizio ieri, su richiesta del pm Massimo Baraldo, per truffa aggravata verso lo Stato, insieme a un collega accusato di avere falsificato in un’occasione l’attestazione degli straordinari. Il portiere era la seconda volta che si dava malato per una partita, ma soprattutto contro di lui c’è l’articolo del giornale che ne attesta la presenza in campo, con tanto di complimenti per la prestazione. 






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