giovedì 12 dicembre 2013

Civiltà contemporanea


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Tra i 150 manifestanti che anche ieri hanno bloccato la circolazione stradale in piazzale Loreto a Milano non poteva mancare il prezioso contributo del mondo della cultura. Insieme ai Forconi ha partecipato anche Rosy Dilettuso, che dice di sè con umiltà, «Per cominciare ho vinto la trasmissione Mediaset "La pupa e il secchione"». Inoltre ha le idee chiarissime anche sui nemici contro cui protesta:

Quali sono i nemici di voi di piazzale Loreto? «La classe politica italiana. E poi l’euro e l’Europa. Ma ce la faremo». Anche la nebbia, la dissenteria e le file in autostrada, aggiungo io.





«Premessa: naturalmente non sono qui per approfittarmi del fatto di essere stata in televisione». Giusto. E cosa avrebbe fatto? «Per cominciare ho vinto la trasmissione Mediaset “La pupa e il secchione”». 
Dopodiché Rosy Dilettuso ha fatto parlare di sé (anche) per questioni di gossip, fotografie spinte, eccetera eccetera. Comunque sia, adesso con impegno e intensità sta qui a
bloccare il traffico. Addosso porta una maglietta bianca che recita l’articolo 21 della Costituzione. Si muove tra le automobile meglio d’un vigile, anche se a bordo molti non le danno retta. 
Qual è l’obiettivo della protesta? «Ognuno vuol portare in piazza le proprie istanze. I propri problemi. Per esempio, nel mio caso, papà, piastrellista, fatica a trovare impiego e mamma è disoccupata. Ma io stessa, pur cercando un’occupazione lontano dalla tivù, non trovo granché». Quali sono i nemici di voi di piazzale Loreto? «La classe politica italiana. E poi l’euro e l’Europa. Ma ce la faremo».


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