venerdì 15 novembre 2013

Va’ a ciapà i ratt


La storia inizia nella via dedicata al patriota Cesare Cantù, che lega l’Ambrosiana a via Orefici. In uno stradario del 1875 era via (dei) Ratti, e qui aveva bottega un tale che, credendosi furbo, ordinò molti sacchi di frutta secca, sicuro di rivendere tutto più tardi a prezzo elevato. Li stipò in cantina, e quando si decise a vendere, saltarono «foeura ratt de per tutt i cantun che parevan gatt». Fuori topi da tutti gli angoli, grossi come gatti, in fuga. Un'impresa stanarli tutti. La caccia durò talmente a lungo, che «ma va’ a ciapà i ratt» è il consiglio meneghino a perdere tempo da qualche altra parte. (Giuseppe Tesorio, Corriere della Sera ed. Milano, pagina 13, 15 novembre 2013)

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