martedì 26 novembre 2013

Scie chimiche II


Il vero complottista, quello che ritiene snob seguire il buon senso rappresentato dall'ovvietà, pensa che ci siano degli aerei che diffondono dei gas nel cielo per controllare il clima e le menti della gggente. Il raduno nazionale dei creduloni si terrà il prossimo 21 dicembre in quel di Modena, sempre che strani velivoli non decidano irrorare la cittadina emiliana per neutralizzare lo storico evento.

"Chi sta spruzzando, che cosa, e perché, nei nostri cieli? Che cosa decolla dai nostri aeroporti militari? La Nato e gli USA devono dirci che cosa stanno facendo a nostra insaputa sulle nostre teste, giocando con la nostra salute."








Da diversi anni ormai, anche l’Italia, come molti altri paesi del mondo, è inte-
ressata da sempre più pesanti irrorazioni chimiche, eseguite da aerei cisterna, privi
di riconoscimento, che rilasciano nei nostri cieli scie più o meno consistenti. Queste scie
sono composte da diversi materiali, fra i quali metalli pesanti come bario e alluminio,
e polimeri sintetici, che spesso si presentano come lunghi e appiccicosi filamenti
che fluttuano nel cielo, e che sempre più di frequente vengono segnalati in ogni parte
del  paese.  Anche  nanotecnologie  di  varia  natura  sono  associate  a  questi  aerosol
clandestini,  oltre  all’irraggiamento  di  frequenze  elettromagnetiche  emesse  dalle
stazioni di Haarp, sigla che nasconde un progetto americano di modificazione clima-
tica, presenti ormai in tutto il mondo.
  I media e la politica, sempre più incalzati dalla vastità e dall’evidenza delle
irrorazioni, ripetono che siamo in presenza di fenomeni naturali non dannosi per la nostra
salute, come ad esempio la migrazione di ragni volanti o la formazione di innocue scie di
condensa, ma non fanno altro che mentire sapendo di farlo. Ormai ricercatori indi-
pendenti di tutto il mondo hanno raccolto ed analizzato enormi quantità di campioni
di ogni tipo, dall’acqua piovana ai filamenti, ad altre sostanze ricadute dopo il passaggio
di  questi  aerei,  documentandone  la  pericolosità  per  la  salute  umana  e  dell’am-
biente. Sono stati reperiti i documenti ufficiali degli accordi tra i vari paesi, compresa
l’Italia, per effettuare esperimenti di modificazione climatica. Lo stesso generale
Fabio Mini, in servizio alla Nato per decenni, parla della possibilità di guerra ambien-
tale in atto. Sono state svolte numerose interrogazioni parlamentari, in Italia e in
Europa sull’argomento, senza che ricevessero risposta, e che comunque hanno dovuto
arrestarsi davanti al segreto militare.
  Chi sta spruzzando, che cosa, e perché, nei nostri cieli? Che cosa de-
colla dai nostri aeroporti militari? La Nato e gli USA devono dirci che cosa stan-
no facendo a nostra insaputa sulle nostre teste, giocando con la nostra salute.
Ogni persona di buon senso può osservare il fenomeno delle scie chimiche, che vela
sempre di più il nostro cielo, che una volta era azzurro, e che sta modificando in modo
inequivocabile il clima mondiale. Malattie di varia natura, come allergie e malattie
respiratorie, sono ormai associabili alle irrorazioni che subiamo, e sono in aumento,
specialmente tra i bambini. Così le malattie neurodegenerative, come l’alzheimer e
la SLA, che colpiscono sempre più persone e sempre più giovani.
  Vogliamo delle risposte, e le vogliamo subito! Ci stanno togliendo la natu-
ralezza e la bellezza di ogni cosa, ora ci stanno togliendo anche l’aria che respiria-
mo, è ora di dire BASTA! Dobbiamo riprenderci l’umanità delle nostre vite, dob-
biamo riprenderci la dignità di un’esistenza vissuta in pace in un ambiente non distrutto.
Informiamoci, documentiamoci, uniamoci e lottiamo per fermare questi aerei della
morte.

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