martedì 12 novembre 2013

Discriminazione territoriale


Ma sarà più grave ferire FISICAMENTE 4 tifosi avversari oppure offendere MORALMENTE un'intera città con un coro di dubbio gusto e di sicura assenza di intelligenza? Secondo la giustizia sportiva italiana, scandire uno slogan offensivo di questa portata vale 3 giornate di squalifica dei settori dello stadio responsabili di questa pesante manifestazione di pensiero, mentre invece sparare delle bombe carta contro i tifosi avversari mandandoli al pronto soccorso viene sanzionato con un buffetto: 50mila euro pagati dalla società di appartenenza dei dinamitardi. 

Anche il concetto di discriminazione territoriale è in sé discutibile: se sono i tifosi di squadre del nord ad attentare all'onorabilità degli omologhi del centro-sud Italia scattano le squalifiche delle curve, ma non nel caso opposto no. Come se i simpatizzanti di queste squadre fossero da tutelare in quanto diversi e, suppone il legislatore sportivo, etnicamente inferiori. 


«Lavali, lavali, lavali col fuoco, o Vesuvio lavali col fuoco ­ senti che puzza, scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani, o colerosi terremotati, voi con il sapone non vi siete mai lavati, Napoli m…. Napoli colera sei la vergogna dell’Italia intera»

Sanzioni anche per il Napoli: il Giudice ha inflitto una multa di 50.000 euro ai campani «per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato nei settori occupati dai sostenitori della squadra avversaria 5 petardi ad alto potenziale ed oggetti contundenti di varia natura, creando panico e costringendo 4 persone a ricorrere alle cure dei medici».






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