venerdì 1 novembre 2013

Cancellieri vattene


Una Scelta Civica è anche una Scelta di Famiglia. Questo deve aver pensato il Ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri quando si è adoperata per alleviare le condizioni della detenzione di Giulia Ligresti, poi condannata a 2 anni e 8 mesi di reclusione per i reati di falso in bilancio aggravato e manipolazione del mercato. 

Quello su cui la Guardasigilli non ha riflettuto bene è il fatto che il suo ruolo istituzionale gli avrebbe dovuto imporre un maggior rigore morale e una minore imparzialità. Il fatto che l'imputata che ha goduto dell'aiutino non super partes fosse un'amica di famiglia ha spinto la Cancellieri a comportarsi come non avrebbe dovuto. 

Per questo motivo le sue dimissioni sono inevitabili e la sua carriera politica è giunta al termine.


Cancellieri ai Ligresti: "Contate su di me per Giulia". Alfano solidale. Ma scoppia la polemica. 

"Sono intervenuta per impedire gesti autolesivi, nessuna interferenza con gli organi giudiziari" si difende il Guardasigilli sulla scarcerazione della figlia di Salvatore Ligresti. In un'intercettazione la conversazione con Gabriella Fragni, compagna dell'Ingegnere: "Gli arresti? La fine del mondo". I contatti del figlio con il gruppo. La procura di Torino: "Illazioni". Sel: "Grave intervento". Pd: "Non si intervenga solo per i potenti". Alfano: "Solidarietà al ministro, vicenda strumentalizzata"

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