domenica 29 settembre 2013

Silvio Piola

A 100 anni dalla nascita
IL N° 1 DEI CANNONIERI DELLA A
Nessuno come Piola campione del mondo e collezionista di gol
Era nato il 29 settembre 1913: bandiera di Lazio, Novara e Pro Vercelli, ha il record di 290 reti in totale nella massima serie

«Oggi 29 settembre, mi son svegliato e... Ho fatto gli auguri a Silvio». Così potremmo modificare l’incipit di un celebre brano dell’Equipe 84, il complesso beat che andava per la maggiore ai tempi in cui Ber­lusconi, che appunto oggi spegne 77 candeline, cantava sul­ le navi da crociera, rotta Geno­va­New York. Ma oggi si festeggia un altro Silvio illustre del calcio italiano, che di cognome fa Piola, nato esattamente un secolo fa a Robbio Lomellina e scomparso nel 1996. Per molti studiosi, Piola è stato il miglior cannoniere italiano. Certo, sono giudizi legati a «quel» calcio a cavallo della Seconda Guerra, non ancora raffinato sul piano tecnico-­tat­tico. Resta incontestabile la valanga record di gol prodotta (290, considerando i 16 della stagione post Guerra) da questo centravanti «dalle gambe lunghe e possenti, che gli permettevano di divorare il terreno a grandi falcate disorientando così gli avversari», come veniva descritto nelle cronache giornalistiche. Certo, bisogna tener presente che all'epoca il concetto di pressing era inesistente e quindi i giocatori avevano il tempo di ricevere il pallone, alzare la testa, guardare la situazione generale... Quindi i 30 gol su 34 partite disputate in Nazionale (col Mondiale 1938) probabilmente sono stati più facili da realizzare rispetto ai 35 su 42 presenze del superbomber azzurro Gigi Riva, che vinse l’Europeo 1968 e sfiorò il Mondiale 1970. «Sono stato fortunato, in carriera ho patito soltanto la rottura della clavicola e una contusione al ginocchio», raccontava Piola nelle rare interviste. Con classe, ha sempre evitato di ricordare come nel 1944 fosse stato acquistato dal Grande Torino poi scomparso a Superga cinque anni dopo. Ci rimase una sola stagione, perché la Juve andò a prenderselo dopo i 27 gol in 23 partite realizzati con la maglia granata. Anche nell'età avanzata (ci lascerà a 83 anni) si apriva al mondo raramente. Di carattere schivo, venne avviato al gioco del pallone dallo zio materno, Giuseppe Cavanna, bravo portiere della Pro Vercelli. L’abilità di Silvio era quella di ricevere la palla spalle alla porta, per poi smistarla ai compagni o tentare la soluzione personale. Per quei tempi, una novità assoluta. Fu a lungo (nove stagioni) emblema della Lazio, del Novara e della Pro Vercelli, gli altri club del cuore, gli han­no dedicato gli stadi, la Figc non ha fatto passare sotto silenzio questa ricorrenza, la Rai gli dedicherà un documentario il 4 ottobre (RaiSport 2, ore 23.20). Un pensiero rosa alla figlia Paola. Dario, il figlio maschio, è scomparso due anni fa. (fonte gazzetta dello sport)

Nato a Robbio (Pavia) il 29 settembre 1913, Silvio Piola  detiene il record di reti in A a girone unico, 274. È il miglior cannoniere di tre società: Lazio (159), Novara (86) e Pro Vercelli (51). Campione del mondo con la Nazionale nel 1938.

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